Mentre nel centrodestra e nel centrosinistra prosegue il confronto per trovare una sintesi sul candidato sindaco, l’ex fascia tricolore Laura Nargi rompe gli indugi. Con un lungo messaggio pubblicato sui social, lascia chiaramente intendere che a breve ufficializzerà il nome del candidato sindaco di “Siamo Avellino”.
Un nome che, con ogni probabilità, coincide con il suo. Finora non aveva ancora formalizzato la propria candidatura, ma tutto lascia pensare che già domani — salvo imprevisti personali — possa sciogliere le riserve, presentandosi ufficialmente insieme alla squadra che la sosterrà.
Sarebbero diverse le liste pronte a scendere in campo al suo fianco. Attorno alla sua figura si registra un crescente fermento: professionisti, imprenditori, giovani e rappresentanti della società civile stanno aderendo al progetto politico presentato lo scorso mese.
Il suo messaggio social
“C'è un entusiasmo che non si può fingere – scrive - E quando nasce attorno a un’idea di città, si vede subito: negli sguardi, nelle presenze, nelle parole, nelle proposte. In questo mese non ci siamo limitati ad ascoltare.
Abbiamo raccolto energia attiva, contributi veri, idee, bisogni, visioni. Abbiamo incontrato persone, associazioni, competenze. E soprattutto abbiamo registrato una cosa semplice ma potente: Avellino ha voglia di esserci. Adesso si entra nel vivo.
Da questa settimana, tutte quelle proposte iniziano a diventare metodo, confronto, direzione. Le discuteremo in tavoli dedicati, aperti, concreti, operativi. Il primo tavolo sarà dedicato a Connessioni.
Un tema centrale, perché senza connessioni una città si spegne. Connessioni tra centro e periferie.
Tra Avellino e i comuni vicini. Tra giovani, lavoro, università e futuro. Tra la città e le infrastrutture che oggi la rallentano. Tra Avellino e le opportunità che troppo spesso restano fuori dalla porta. Non stiamo costruendo un evento. Stiamo costruendo un progetto di città. Con serietà. Con presenza. Con continuità. E con la convinzione che il tempo dei discorsi vuoti sia finito. Noi siamo già al lavoro. E chi oggi osserva, presto capirà che ad Avellino non si sta solo parlando di futuro”.
