Sulle sponde del Fenestrelle, fra preservativi, lattine, ombrelli scassati, sono apparsi dei disegni colorati. Opera dei bambini del progetto l’Albero Vagabondo, ideato dal maestro elementare Virginiano Spiniello. Un modo rivoluzionario di fare ecologia, coinvolgendo i più piccoli: mettere nelle zone degradate della città, fra scatole vuote, rifiuti accatastati sul prato, a poca distanza dalle fabbriche più inquinanti, disegni che denunciano l’abbandono e il rischio ambientale che tocca tanti aree verdi e quartieri della nostra città.
"Quei disegni – spiega Virginiano – sono il cartello con il quale le nuove generazioni denunciano la riduzione degli spazi ad opera di un inquinamento sempre crescente e dell’inciviltà che, troppo spesso, devasta irrimediabilmente il nostro ambiente. Sottrarre spazio ai bambini, significa rubare loro il futuro".
"L’altro caposaldo dell’iniziativa è ripartire dalla natura: intendiamo piantare, nelle aree che saranno pulite, delle specie vegetali dalle proprietà fitorisanti. Arbusti come i salici, capaci di trattenere i metalli pesanti e gli elementi chimici presenti in terreni molto acidi, permettendo la loro bonifica".
Andrea Fantucchio
