"Mi sta a cuore divulgare, attraverso tale testata giornalistica, la mia profonda gratitudine per la rilevante assistenza sanitaria ricevuta presso l’AORN “San Giuseppe Moscati” di Avellino, laddove sono stato ricoverato dal 5 gennaio al 23 gennaio 2026 per una meningoencefalite fulminante da Streptococcus
pneumoniae associata a otomastoidite.
Si tratta di una patologia la cui prognosi varia in base alla tempestività di intervento. La prima azione è stata svolta dal neurologo già in pronto soccorso il quale ha eseguito la puntura lombare e impostato rapidamente la terapia antibiotica. Il secondo passo cruciale, seppur avvenuto dopo diverse ore, é stato il consulto del rianimatore, il dottor Torretta che ha immediatamente capito la gravità del quadro clinico e proceduto senza ulteriori inutili attese all’ intubazione e neuroprotezione. Sono stato così trasferito nel reparto di terapia intensiva e rianimazione dove ad aspettarmi c’era il dottor Caruso.
La fase successiva però, quella della mia rinascita, la devo alla dottoressa Barbara Guerriero, una vera rianimatrice di vocazione che non si é mai arresa dinanzi alla complessità del mio quadro clinico e che ha anzi lavorato sodo per riportarmi letteralmente alla vita. Ho dei ricordi frammentati del mio risveglio guidato dalle note di Battisti messe dall’ infermiere Giuseppe Nuvolo il quale mi invitava dolcemente a respirare insieme alla dottoressa e a tornare a vivere. Quella del mio risveglio non é stata una decisione semplice, l’ho capito bene in seguito, ed é per questo che il mio riconoscimento alla dottoressa Guerriero si fa ancora più profondo e sincero. Il lavoro del medico non è semplice, questo lo so, ma il lavoro del rianimatore lo é ancora di meno perché la coscienza qui bussa forte alla porta.
Perciò cara dottoressa Guerriero, un caloroso ringraziamento lo rivolgo in particolare a lei perché si é presa cura di me con straordinaria dedizione, seguendomi non solo nel suo reparto, ma anche durante il trasferimento e la permanenza negli altri reparti, fino al momento della mia dimissione.
Parimenti, mi preme manifestare un sincero ringraziamento a tutto il personale infermieristico del reparto di Terapia Intensiva e Rianimazione, per l’elevata professionalità, la competenza e l’umanità dimostrate costantemente nel corso della mia degenza.
Altresì, un infinito grazie al dott. Giuseppe Malafronte, Primario del reparto di Otorinolaringoiatria, che ha eseguito il delicato intervento chirurgico di timpanoplastica e mastoidectomia, sotto la conduzione anestesiologica della dottoressa Massa, nonché al dott. Pasquale Marra, otorinolaringoiatra che si è
occupato con grande scrupolo e attenzione della fase post-operatoria.
Desidero, inoltre, porgere un sentito ringraziamento al dott. Sebastiano Leone, Primario del reparto di Malattie Infettive, per la gestione accurata e competente del mio quadro clinico. Voglio, infine, ringraziare fortemente non solo singolarmente i professionisti che mi hanno assistito, ma anche testimoniare pubblicamente l’eccellenza, la dedizione e l’umanità che ho trovato presso il Presidio Ospedaliero “San Giuseppe Moscati” di Avellino, rivelatosi un patrimonio prezioso per tutto il nostro territorio".
Con viva riconoscenza,
Dr Renato Esposito
