Shaun dorme ancora nella Casetta di vetro, a Piazza Kennedy, accovacciato fra giubbini, cartoni, e coperte di fortuna, di fianco all’ingresso laterale della struttura. Un edificio che rappresenta il fallimento amministrativo nella gestione degli spazi pubblici: durante la giunta Galasso, la Casetta doveva essere punto di ristoro con bar annesso, ma dopo quattro aste cadute nel vuoto, fu chiusa e abbandonata. Durante la gestione Foti, si era ipotizzato di trasformarla in dislocamento dei vigili urbani, ma anche questa proposta si è poi arenata. Nel mezzo, alcune iniziative sporadiche che hanno dimostrato come quello spazio potrebbe essere vissuto. Ultima, la rassegna estiva La Bella Estate, che ha visto la Casetta di Vetro trasformarsi in centro culturale.
A due mesi dal Natale che dovrebbe coinvolgere all’interno del villaggio natalizia l’aria dei giardinetti con esposizioni d’antiquariato, ci ritroviamo una struttura che è metafora di una spazio che continua a evidenziare criticità legate alla pulizia e alla sicurezza. Ultimi, gli episodi di cronaca che hanno visto protagoniste scene di sesso all’aperto e risse fra senza tetto, per non parlare di chi qui veniva a drogarsi, a pochi passi dalla giostre per bambini. Le illuminazioni sono un primo passo, ma di certo, non bastano. ( Continua su Ottopagine New. Scaricala gratis)
Andrea Fantucchio
