Patto educativo di comunità: la sfida di sette comuni irpini

Il progetto educativo dell’Istituto Alberghiero Rossi-Doria di Avellino

patto educativo di comunita la sfida di sette comuni irpini

Tra gli obiettivi, la progettazione di azioni destinate a colmare il divario educativo e a prevenire il fenomeno dell’abbandono scolastico...

Avellino.  

A partire dal prossimo anno scolastico, la comunità educante dell’Istituto Alberghiero ‘Rossi-Doria’ di Avellino condividerà il proprio progetto educativo con sette comuni della provincia di Avellino: Montoro, Mirabella Eclano, Mercogliano, Atripalda, Montemiletto, Pratola Serra, Altavilla.

È stato infatti stilato la scorsa settimana, il patto educativo di comunità tra la dirigente dell’Istituto alberghiero Maria Teresa Cipriano, e sette sindaci firmatari, Salvatore Antonio Carratù, Paolo Spagnuolo, Massimiliano Minichiello, Gerardo Galdo, Mario Vanni, Vittorio D’Alessio e Giancarlo Ruggiero, con l’obiettivo di favorire l’apertura dell’Istituzione scolastica alle istanze e alle esigenze dei territori mediante decisioni funzionali al successo formativo delle studentesse e degli studenti, nella logica della governance.

La concezione della scuola come comunità, d’altronde, prevista già dalla Legge delega n. 477/73 e dal Dpr n. 416/74, si rinviene nella legge 107/15 (commi 2,3,7) - che evidenzia la necessità di una costante apertura al territorio, in un’ottica di collaborazione e di coprogettazione - e soprattutto nel decreto Ministeriale n. 39 del 26.06.2020 che trova rispondenza nel Piano Scuola 2020-2021.

L’oggetto del patto vede diversi punti cruciali relativi alla formazione e al percorso scolastico di ogni studentessa/studente: prevenzione del disagio giovanile e contrasto del fenomeno della dispersione ma anche coesione sociale, benessere, inclusione, intercultura, acquisizione delle competenze chiave e trasversali non cognitive, realizzazione di attività con l’approccio pedagogico del Service Learning e valorizzazione delle competenze emotive.

Tra gli obiettivi, di conseguenza, la progettazione di azioni destinate a colmare il divario educativo e a prevenire il fenomeno dell’abbandono scolastico attraverso un maggiore coinvolgimento delle famiglie e mediante una maggiore e proficua collaborazione con enti e associazioni operanti sul territorio in nome della responsabilità, dell’inclusività, delle pari opportunità e del contrasto alle discriminazioni.