Le segreterie territoriali di UGL e Fit Cisl di Avellino, guidate rispettivamente dai segretari Nunzio Marotta e Francesco Codella, esprimono forte preoccupazione in merito agli sviluppi del Piano Economico-Finanziario (PEF) della TARI nel Comune di Avellino.
La questione non riguarda il servizio di raccolta, che prosegue regolarmente, ma l'insostenibilità economica di un modello contrattuale che, a fronte di promesse di risparmio mai concretizzate, sta scaricando sugli avellinesi costi aggiuntivi imprevisti.
Marotta e Codella concordano nel sottolineare che il passaggio alla gestione privata con De Vizia non ha prodotto i benefici economici prospettati in fase di gara.
Al contrario, l'emersione di costi extra — prima assorbiti dal sistema pubblico e ora fatturati come servizi accessori - sta creando un aggravio che rischia di tradursi in un aumento iniquo della pressione fiscale per le famiglie e per le attività produttive locali.
“Il cittadino è vittima di un paradosso”, dichiarano il segretario UGL Nunzio Marotta e il segretario della Fit Cisl Francesco Codella. “Non possiamo accettare che il presunto risparmio di un milione di euro sbandierato in passato venga vanificato da una gestione dei costi che finisce per pesare solo sulle tasche dei contribuenti. Apprezziamo che l'Amministrazione comunale stia facendo emergere queste criticità, ma è necessario passare dalle parole ai fatti”.
UGL e Fit Cisl chiedono congiuntamente:
Un tavolo di confronto urgente: Per analizzare nel dettaglio il PEF e comprendere come siano strutturati i costi extra che stanno gonfiando le bollette.
Trasparenza contrattuale: Che il Comune faccia chiarezza sulla reale convenienza del contratto con il gestore privato rispetto ai costi di gestione storica.
Tutela del potere d'acquisto: Che si adottino misure correttive per evitare che gli aumenti della TARI diventino un salasso, vanificando ogni promessa di alleggerimento fiscale.
I sindacati ribadiscono il proprio impegno a tutela dei cittadini-utenti e dei lavoratori del settore, chiedendo che il Comune di Avellino si faccia garante di un servizio che sia efficiente, ma soprattutto equo e sostenibile per l'intera comunità. Non permetteremo che la città paghi il prezzo di scelte gestionali che si stanno rivelando insostenibili.
