San Martino Valle Caudina ricorda Servidio: la lapide in Piazza Del Balzo

“È un atto dovuto e sentito da parte di tutta la nostra comunità. Ricordare Alberto Servidio"

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San Martino Valle Caudina.  

Questa mattina la Giunta Comunale di San Martino Valle Caudina ha approvato la delibera per l’installazione di una lapide commemorativa in Piazza Girolamo Del Balzo, in ricordo dell'illustre concittadino Alberto Servidio.
?L'iniziativa intende rendere omaggio a una figura di primissimo piano che ha segnato la storia politica e istituzionale italiana dal dopoguerra in poi, mantenendo sempre un profondo legame con la propria terra d'origine.
?Nato a San Martino Valle Caudina il 26 marzo 1930 e deceduto a Roma il 31 agosto 2017. Si laurea in Giurisprudenza all'Università di Napoli Federico II nel 1952, iniziò la sua attività lavorativa al Banco di Napoli nel 1956, di cui divenn

La Giunta Comunale di San Martino Valle Caudina approva l’installazione di una lapide commemorativa dedicata ad Alberto Servidio, ex presidente della Regione Campania e protagonista della politica italiana del dopoguerra. La cerimonia ufficiale si terrà nei prossimi mesi.

La memoria di Alberto Servidio sarà celebrata nel cuore di San Martino Valle Caudina. Questa mattina la Giunta Comunale ha approvato la delibera per l’installazione di una lapide commemorativa in Piazza Girolamo Del Balzo, con l’obiettivo di rendere omaggio all’illustre concittadino che ha ricoperto importanti incarichi nelle istituzioni regionali e nazionali.

L’iniziativa nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale di mantenere vivo il ricordo di una figura di grande rilievo della storia politica italiana, un uomo che, pur raggiungendo ruoli di primo piano, ha conservato sempre un forte legame con la sua terra d’origine.

Alberto Servidio, il profilo di un protagonista della politica campana

Nato a San Martino Valle Caudina il 26 marzo 1930 e scomparso a Roma il 31 agosto 2017, Alberto Servidio si laureò in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Napoli Federico II nel 1952.

Nel 1956 iniziò la sua carriera professionale presso il Banco di Napoli, dove arrivò a ricoprire il ruolo di dirigente dell’Ufficio legale.

Parallelamente intraprese l’attività politica nelle fila della Democrazia Cristiana, aderendo inizialmente alla corrente “Cronache Sociali” di Giuseppe Dossetti e successivamente a “Nuove Cronache” di Amintore Fanfani, fino a entrare nel Consiglio nazionale del partito.

Dal Comune di Napoli alla presidenza della Regione Campania

Nel 1964 fu eletto consigliere comunale di Napoli, ricoprendo successivamente l’incarico di assessore nelle giunte guidate da Ferdinando Clemente di San Luca e Giovanni Principe.

Nel 1970 venne eletto consigliere regionale della Campania con 34.604 preferenze. Due anni dopo, il 12 maggio 1972, diventò presidente della Regione Campania, il terzo nella storia dell’ente regionale.

La sua presidenza, sostenuta da una coalizione composta da Democrazia Cristiana, Partito Socialista Italiano, Partito Socialista Democratico Italiano e Partito Repubblicano Italiano, durò fino al 20 luglio 1973.

Durante il suo mandato partecipò alla definizione della prima impostazione dello Statuto regionale e dei programmi di pianificazione territoriale, sostenendo anche l’idea innovativa di una possibile Città-Regione Campania, con il superamento dell’attuale assetto provinciale.

Gli incarichi alla guida degli enti del Mezzogiorno

Nel 1974 Alberto Servidio fu nominato presidente dell’ISVEIMER, istituto di credito dedicato allo sviluppo economico del Mezzogiorno.

Nel 1976 assunse la presidenza della Cassa per il Mezzogiorno, dove si distinse per l’impegno nella programmazione e nello sviluppo del territorio meridionale.

Terminata questa esperienza, ricoprì ulteriori incarichi nelle aziende del gruppo IRI, continuando a rappresentare una figura di riferimento della politica e dell’economia pubblica italiana.

Servidio viene ricordato come un politico dotato di una forte preparazione tecnica, capacità manageriale e una visione strategica dei problemi dello sviluppo, caratteristiche che ne hanno segnato l’intera carriera istituzionale.

La Giunta: “Un atto dovuto per tutta la comunità”

Nella nota diffusa dall’amministrazione comunale si legge:

“È un atto dovuto e sentito da parte di tutta la nostra comunità. Ricordare Alberto Servidio nel cuore del nostro paese, in Piazza Del Balzo, significa consegnare alle future generazioni la memoria di un uomo che ha saputo rappresentare San Martino Valle Caudina ai più alti livelli delle istituzioni italiane, dimostrando come la passione civile e la competenza possano fare la differenza nel servizio pubblico”.

La cerimonia di inaugurazione della lapide

Lo scoprimento della lapide commemorativa dedicata ad Alberto Servidio si svolgerà nei prossimi mesi, dopo il completamento dell’iter autorizzativo con l’acquisizione del nulla osta della Prefettura di Avellino.

Con questo gesto, San Martino Valle Caudina celebra uno dei suoi cittadini più illustri, affidando alla memoria pubblica il contributo di un uomo che ha rappresentato il territorio ai massimi livelli della vita istituzionale italiana.

e in seguito dirigente dell'Ufficio legale. Militò fin da giovane nelle fila della Democrazia Cristiana ,  nella corrente "Cronache sociali" di Giuseppe Dossetti prima e “ Nuove Cronache” di Amintore Fanfani poi, entrando a far parte del Consiglio nazionale del partito. Eletto nel 1964 Consigliere comunale del comune di Napoli, fu  assessore nelle giunte comunali guidate da Ferdinando Clemente di San Luca e Giovanni Principe. Nel 1970 fu eletto consigliere regionale con 34.604 preferenze. Il 12 maggio 1972 diventa presidente della Regione Campania (terzo nella storia dell'ente regionale), sostenuto da una giunta formata da DC, Partito Socialista Italiano, Partito Socialista Democratico Italiano e Partito Repubblicano Italiano, rimanendo in carica fino al 20 luglio 1973. Partecipò alla elaborazione della prima stesura dello Statuto regionale e di pianificazione territoriale, ipotizzando la creazione di una Città-Regione con l’abolizione delle cinque province. Nel 1974 fu nominato presidente dell’ISVEIMER, istituto di credito per il Mezzogiorno. Nel 1976 diventò presidente della Cassa per il Mezzogiorno, dove si mostrò come sempre attivissimo. Terminata l’esperienza presso la Cassa per il Mezzogiorno ricoprì diversi incarichi nelle aziende IRI. Fu per anni indiscusso protagonista della politica campana e nazionale, ebbe forte la passione per gli studi ed un rigoroso approccio tecnico ai problemi ed alle soluzioni,  l’attitudine manageriale al comando e lo sguardo lungo da politico di razza.
?"È un atto dovuto e sentito da parte di tutta la nostra comunità" — si legge nella nota della Giunta. "Ricordare Alberto Servidio nel cuore del nostro paese, in Piazza Del Balzo, significa consegnare alle future generazioni la memoria di un uomo che ha saputo rappresentare San Martino Valle Caudina ai più alti livelli delle istituzioni italiane, dimostrando come la passione civile e la competenza possano fare la differenza nel servizio pubblico."
?La cerimonia ufficiale di scoprimento della lapide si terrà nei prossimi mesi dopo aver acquisito l'autorizzazione della Prefettura di Avellino.