Melanoma: scoperto uno dei meccanismi che aiuta il tumore a sfuggire alle cure

I ricercatori di Biogem hanno svolto un ruolo di primo piano in un importante studio internazionale

melanoma scoperto uno dei meccanismi che aiuta il tumore a sfuggire alle cure

Lo studio si sposa appieno con la vocazione traslazionale di Biogem, istituto di ricerche in biologia e genetica molecolare con sede ad Ariano Irpino...

Ariano Irpino.  

I ricercatori di Biogem ad Ariano Irpino in Campania hanno svolto un ruolo di primo piano in un importante studio internazionale, pubblicato sull’importante rivista Science Advances, che offre nuove indicazioni sui meccanismi alla base della resistenza alle terapie nel melanoma.

La ricerca aiuta a comprendere perché pazienti affetti dallo stesso tipo di tumore e sottoposti agli stessi trattamenti possano ottenere risultati anche molto diversi.

Lo studio ha, infatti, individuato uno dei processi attraverso cui alcune cellule tumorali riescono a modificarsi, sfuggendo al sistema immunitario e diventando resistenti alle terapie.

Al centro della ricerca vi è una proteina, denominata NFATC2, che sembra svolgere un ruolo chiave in questo processo. Secondo i risultati ottenuti, intervenire su questa proteina potrebbe rendere le cellule tumorali più riconoscibili dal sistema immunitario e, quindi, più vulnerabili ai trattamenti.

«Nel nostro lavoro abbiamo utilizzato biopsie raccolte nell’ambito del trial clinico NIBIT-M4», spiega la dott.ssa Erika Ciervo, ricercatrice del laboratorio di Biologia Computazionale di Biogem, diretto dal prof. Michele Ceccarelli, e primo autore dello studio. «I pazienti con melanoma metastatico sono stati trattati combinando un farmaco epigenetico, la guadecitabina, e un farmaco immunoterapico, l’ipilimumab».

Grazie a tecnologie avanzate capaci di analizzare le singole cellule e di ricostruire l'organizzazione del tessuto tumorale, i ricercatori hanno potuto osservare come il tumore cambi nel corso della terapia. È emerso che, nei pazienti che rispondono al trattamento, le cellule tumorali diventano più facilmente riconoscibili dal sistema immunitario, favorendo l'attivazione delle difese dell'organismo. Al contrario, nei pazienti resistenti alla terapia, alcune cellule mantengono caratteristiche che consentono loro di adattarsi e sottrarsi all'attacco immunitario.

«Questo approccio ci ha permesso di seguire l’evoluzione delle cellule tumorali durante la terapia e di comprendere come i loro cambiamenti e la loro organizzazione all’interno del tumore possano contribuire alla risposta o alla resistenza ai trattamenti», conclude Ciervo.

Questo studio si sposa appieno con la vocazione traslazionale di Biogem, istituto di ricerche in biologia e genetica molecolare con sede ad Ariano Irpino in provincia di Avellino, attivo, in particolare, nelle aree oncologica e nefrologica.

Nello specifico, i risultati presentati in questo articolo aprono nuove prospettive per lo sviluppo di strategie terapeutiche più efficaci e personalizzate, individuando in alcuni meccanismi coinvolti nella plasticità delle cellule tumorali possibili nuovi bersagli contro la resistenza alle terapie.