Associazione Irpini della capitale: "Le aree interne non devono morire"

"Vanno trasformate da luoghi dell'abbandono a laboratori di innovazione sostenibili"

associazione irpini della capitale le aree interne non devono morire

L’amore per le radici, per le tradizioni, per il territorio...

Avellino.  

Le aree interne non devono morire, ma vanno trasformate da luoghi dell'abbandono a laboratori di innovazione sostenibile e valorizzazione delle risorse territoriali: è questo il messaggio forte che parte dall’associazione Irpini della Capitale che ha organizzato una tavola rotonda con Aperirpino ad Ospedaletto nella suggestiva cornice de “ Il Pozzo dei Desideri”alle ore 19.00.

L’amore per le radici, per le tradizioni, per il territorio: un incontro che vuole essere un appello istituzioni affinchè anche il Santuario di Montevergine raggiungibile solo in funicolare da Mercogliano ritrovi la sua gente pienamente.

La chiusura della strada, dopo la frana del novembre 2025, ha portato enormi problemi all’indotto culturale ed economico dei paesi limitrofi che risentono del’afflusso notevole degli scorsi anni. La devozione resta ma le presenze sono diminuite.

Vincenzo Castaldo presidente Irpini della Capitale
Dom Riccardo Luca Guariglia Abate di Montevergine
Luigi Marciano sindaco di Ospedaletto d’Alpinolo
Vincenzo Tino guida cicloturistica
Gianmario Di Gennaro ingegnere, socio degli Irpini della Capitale
Carlo Maria Basagni dottore commercialista e revisore legale
Emanuele Guerriero presidente del Forum dei Giovani di Ospedaletto d’Alpinolo

Enogastronomia, siti culturali ed archeologici vanno valorizzati e l’associazione Irpini della Capitale è da tempo in prima linea per diffondere la cultura irpina nel mondo.

Paesaggi incantevoli da esplorare e non solo: l’Ipinia è storicamente un’area interna  ricca di storia: ha dato i natali ad illustri letterati, medici e politici, deve proteggere il suo patrimonio, nonostante i cambiamenti climatici e le avversità dettate da altri fattori.

I giovani sono il futuro e attraverso la storia costruiscono nuovi percorsi e nuove pagine di storia.A moderare l’incontro il giornalista Antonio Frascione