Montefredane: l’arte dei giovani del Sai, minori stranieri non accompagnati

La mostra: "Colori di noi"

montefredane l arte dei giovani del sai minori stranieri non accompagnati

La mostra nasce da una serie di incontri e laboratori di pittura realizzati insieme all’artista Roberta Amoroso

Montefredane.  

Si terrà domani 4 settembre, alle ore 11.00, nella biblioteca comunale di Montefredane, l’inaugurazione della mostra “Colori di Noi”, esposizione conclusiva di un percorso artistico che ha coinvolto i giovani accolti nel Sai minori stranieri non accompagnati Montefredane.

La mostra nasce da una serie di incontri e laboratori di pittura realizzati insieme all’artista Roberta Amoroso, durante i quali i ragazzi hanno avuto l’opportunità di esprimere, attraverso colori e forme, emozioni, ricordi, identità e sogni per il futuro.

Un’esperienza che ha fatto dell’arte uno spazio di incontro, condivisione e dialogo, valorizzando la creatività e le storie personali di ciascun partecipante.

Gli incontri si sono svolti presso la sede del Centro Studi monsignor  Errico Spiniello di Arcella, che il Sai Msna Montefredane desidera ringraziare per aver messo a disposizione i propri spazi e per l’accoglienza riservata ai ragazzi e al progetto.

Particolarmente significativa sarà la presenza di Antonio Polidoro, direttore della biblioteca Comunale di Montefredane, che presiederà l’incontro con un proprio intervento.

Da sempre punto di riferimento per la promozione della cultura e la valorizzazione del patrimonio del territorio, il Prof. Polidoro accompagnerà questo momento inaugurale offrendo il suo autorevole contributo e confermando ancora una volta la vicinanza della biblioteca comunale a iniziative capaci di creare incontro, dialogo e partecipazione.

Sarà inoltre presente il sindaco, a testimonianza della vicinanza dell’amministrazione comunale a un percorso che unisce arte, inclusione e partecipazione.

“Colori di Noi” rappresenta così non solo una mostra, ma il racconto di un cammino condiviso: un’occasione per conoscere il mondo attraverso gli occhi e le opere di giovani che, con il linguaggio universale dell’arte, hanno trovato un nuovo modo per raccontarsi e sentirsi parte della comunità.