"È una nota strana. Dopo l'ultimo incontro in Comune c'eravamo salutati con l'idea di un aggiornamento nella giornata di martedì, proprio per capire se ci sono le condizioni che hanno chiesto i lavoratori. Ricordiamo che questa vicenda viene da lontano e i lavoratori pagheranno sulla propria pelle le scelte future dell'amministrazione": così si è espresso il segretario provinciale dell'UGL, Costantino Vassiliadis, sulla vertenza ACS dopo il comunicato emesso dal Comune di Avellino nelle scorse ore. "Abbiamo chiesto delle rassicurazioni per far sì che la vicenda prosegua nel senso opportuno. - afferma - Martedì attendiamo delle risposte. I lavoratori vogliono garanzie. Chi dovrebbe andare via con un esodo incentivato, come si legge nel comunicato, vuole garanzie. Allo stesso tempo chi deve rimanere vuole garanzie. Martedì ci aspettiamo le risposte alle nostre richieste. Qualora non avvengano, vediamo il da farsi".
"Era stata indicata una prospettiva diversa"
Lo scenario appare diverso rispetto a quanto si delineava prima delle elezioni: "I lavoratori hanno manifestato rabbia sin dal primo giorno, dal primo incontro. I lavoratori avevano avuto rassicurazioni diverse e oggi ci ritroviamo purtroppo a far fare dei sacrifici. Chi li fa sono i lavoratori. Sperando che questa situazione si risolva nel modo migliore, quindi con i lavoratori con il loro posto e con l'ACS in attività. In campagna elettorale si era detto che l'ACS doveva essere il braccio armato dell'amministrazione. Speriamo che lo sia in futuro per chi rimane e per chi dovrà venire".
