Parte oggi, 1° ottobre, anche ad Avellino e in Irpinia la campagna nazionale antinfluenzale 2026-2027. La nuova stagione vaccinale, in linea con le indicazioni ministeriali, prende il via con la disponibilità dei nove vaccini aggiornati approvati da Aifa.
Come negli anni precedenti, saranno soprattutto gli ambulatori dei medici di medicina generale a rappresentare il principale punto di riferimento per la popolazione.
L’invito è rivolto in particolare alle categorie maggiormente esposte alle complicanze dell’influenza: over 60, persone fragili e con comorbilità, donne in gravidanza, operatori sanitari, personale scolastico e forze dell’ordine.
A lanciare l’appello alla popolazione è il presidente dell’ordine dei medici di Avellino, Francesco Sellitto, che invita soprattutto anziani e soggetti fragili a rivolgersi per tempo al proprio medico di base.
"Non aspettiamo l’arrivo dell’influenza per pensare alla prevenzione", sottolinea Sellitto. "Lo scorso anno abbiamo registrato un ottimo riscontro dalla campagna vaccinale, con un significativo abbassamento dei casi di influenza. È un dato importante che conferma il valore della vaccinazione, soprattutto per le persone anziane, fragili e affette da patologie croniche".
Per il presidente dell’Ordine dei Medici, giocare d’anticipo significa ridurre il rischio di complicanze e ricoveri, ma anche contribuire a contenere la pressione sulle strutture sanitarie.
"Vaccinarsi significa proteggere se stessi, ma anche tutelare il sistema sanitario. Ogni stagione influenzale comporta un aumento degli accessi agli ospedali e ai pronto soccorso, che già oggi lavorano in condizioni di forte pressione, anche a causa della carenza di personale. Ridurre i casi e soprattutto le complicanze significa limitare gli accessi alle strutture e lasciare maggiori risorse disponibili per chi ha realmente bisogno di cure".
Da qui l’invito a non attendere i primi picchi stagionali, ma a confrontarsi già da subito con il proprio medico di medicina generale, in particolare in presenza di condizioni di fragilità o patologie croniche.
"La prevenzione è una responsabilità individuale, ma anche collettiva. Proteggere le persone più vulnerabili significa tutelare le nostre famiglie, le nostre comunità e la capacità del sistema sanitario di affrontare la stagione invernale. Per questo rivolgo un appello soprattutto agli anziani e ai soggetti fragili: parlatene con il vostro medico di base e valutate con lui la vaccinazione. È un gesto semplice - conclude Sellitto - ma può avere un impatto importante sulla salute della persona e sull’intera comunità".
