Incatenati a una bara con le tessere elettorali date alle fiamme: così il Comitato Agricoltori Avellinesi con l'associazione UniAgri ha protestato in Piazza della Libertà ad Avellino chiedendo fondi per carburante e sementi. UniAgri ha annunciato lo stato di agitazione.
"È la morte dell'agricoltura italiana"
"Siamo stanchi, siamo davvero stanchi. Come agricoltori, come cittadini e come popolo siamo stanchi di questa situazione. - ha spiegato Roberto Lauro, presidente del Comitato Agricoltori Avellinesi - È arrivato il momento di manifestare e far sentire la nostra voce. La bara che abbiamo portato in piazza rappresenta simbolicamente la morte dell’agricoltura italiana. Chiediamo alle istituzioni di intervenire per affrontare le gravi problematiche che riguardano non soltanto il settore agricolo, ma anche i trasporti, il commercio e, più in generale, le difficoltà che stanno vivendo i cittadini italiani".
"Viviamo il senso di abbandono"
"È un gesto che nasce dal senso di abbandono che viviamo quotidianamente. Le aree interne sono state completamente dimenticate. - ha aggiunto Antonello Nudo, presidente di UniAgri Avellino - La politica si ricorda di questi territori soltanto in occasione delle campagne elettorali, dei convegni e delle passerelle istituzionali, quando si fanno grandi promesse e si chiedono voti. Si dimentica, però, che l'agricoltura rappresenta da sempre il motore economico delle aree interne. Se muore l'agricoltura, muoiono anche questi territori".
