Partecipate, Acs e Consorzio Universitario sotto i riflettori

L'analisi complessiva sarà pronta per la metà del mese, in consiglio le scelte su chi mantenere

Avellino.  

Entro la metà del mese sarà pronto il monitoraggio che l’assessore alle Finanze, Filomena Lazazzera, sta portando avanti sulle partecipate del Comune di Avellino. Un lavoro certosino che, finalmente, metterà sotto la lente d’ingrandimento tutti i consorzi e le società di cui l’ente di Piazza del Popolo fa parte o ne è l’unico proprietario. Lo screening servirà anche a tirare fuori i bilanci delle stesse partecipate e a capire il rapporto costi-benefici per Palazzo di Città. Ma non è tutto. L’obiettivo finale, nel solco di una massiccia spending review da attuare per alleggerire gli impegni finanziari del Comune, sarà quello di effettuare una scelta definitiva sulle iniziative da sostenere e portare avanti e quelle da chiudere. In particolare, negli ultimi tempi, anche se per motivi diversi, sono finiti sotto i riflettori il Consorzio Universitario Irpino e l’Acs. Il primo ha diversi detrattori in consiglio comunale che non approvano la pur modesta sovvenzione annuale dell’ente, e che potrebbe essere destinato ad altri scopi. La seconda è in grosse difficoltà economica e non si trovano le giuste soluzioni nel rapporto con il Comune, visto che i servizi resi andrebbero ben oltre il contratto fissato e la fatturazione extra rappresenta un tema delicato visto che per effettuare altri lavori non si è proceduto ad un affidamento attraverso bando di gara. In realtà, l’unica strada percorribile sembrerebbe quella di una modifica dello stesso contratto, aumentando, sulla base di una stima più aderente ai servizi commissionati, l’importo da girare all’Acs. Azienda, lo ricordiamo, totalmente partecipata dal Comune. Qualcuno, però, avanza anche un’altra ipotesi, rispolverando quella che era l’opzione messa sul tavolo dall’ex assessore al Patrimonio Guido D’Avanzo, e cioè la vendita di una cospicua quota della stessa Acs. Tutto ciò potrà essere discusso in un consiglio comunale monotematico come richiesto da alcuni consiglieri della stessa maggioranza.

Alessandro Calabrese