Il percorso di ascolto e confronto promosso dal Circolo dei Cattolici "Giorgio La Pira" è proseguito nel pomeriggio con l'iniziativa "Avellino '26, ho fatto un sogno... continua" nella sala consiliare del Comune di Avellino. Incontro tra il circolo e i consiglieri comunali, guidati dal vice sindaco Anna D'Aliasi e dal presidente del consiglio comunale, Nicola Giordano.
"Abbiamo raccolto i sogni dei cittadini"
"È un progetto nato qualche anno fa. Abbiamo sintetizzato il percorso in alcuni punti fondamentali: la politica, gli ultimi, il futuro, la memoria e il bene comune. - ha spiegato il coordinatore del Circolo "Giorgio La Pira", Paolo Matarazzo - Siamo partiti da questi punti e poi abbiamo sollecitato la cittadinanza a inviare i loro sogni, raccolti in questo volumetto e ora proposti ai nostri interlocutori di oggi, il sindaco e i consiglieri comunali. Molti cittadini hanno rappresentato le esigenze tra periferie, problematica urbanistica e logistica della città, ambiente guardando anche all'utilizzo delle strutture e ai giovani. Per loro pensano a vere opportunità di lavoro con la speranza di non lasciare la città. Immaginano una città unica, senza distanza tra centro e periferie. Ci sono dei ponti di collegamento costanti e basati sulla trasparenza di tipo amministrativo e altri livelli".
"Chiamati a soluzioni per la comunità"
"Il consiglio comunale e l'amministrazione incontrano i cittadini e ascoltano quanto hanno da dire. È un modo di partecipare alla vita amministrativa, una buona strada ed è un metodo che io condivido. - ha affermato il presidente del consiglio comunale di Avellino, Nicola Giordano - I problemi sono tanti. Mi auguro che ci siano molte soluzioni e poche polemiche. La polemica non aiuta la soluzione. È un periodo difficile in cui i cittadini hanno tante difficoltà. Dobbiamo concentrarci sui problemi delle persone. Non sono quelle frasi fatte o una maniera per sviare. Esistono condizioni tali che richiedono la responsabilità di tutti, in particolar modo di amministrazione e consiglio, con i cittadini che ci segnaleranno ciò che occorre. La comunità ha bisogno di attenzioni, cure e certezze. Si affida alle istituzioni, che devono collaborare e devono dare un'immagine seria, pronta alla compensazione degli interessi".
