Mons. Alfonso Raimo, irpino, 67 anni, è entrato ieri nella cattedrale di Terni come nuovo Vescovo di Terni-Narni-Amelia, davanti a una chiesa piena. Alla celebrazione ha partecipato mons. Edgar Peña Parra, Nunzio Apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino.
La biografia: dalle origini irpine all’episcopato
Raimo è nato a Calabritto, in provincia di Avellino, nel 1959. Vive a Eboli fin da bambino. Ha compiuto gli studi in seminario per la diocesi di Salerno ed è stato ordinato presbitero nel 1990. L'ordinazione episcopale è del 1° giugno 2024, nella cattedrale di Salerno, e ha iniziato il ministero come Vescovo ausiliare di Salerno-Campagna-Acerno.
Simboli e tradizioni nello stemma del nuovo vescovo
Le origini irpine compaiono nello stemma episcopale. Sul lato sinistro, in campo azzurro, ci sono tre monti: sono le alture su cui sorgono i tre santuari mariani di Calabritto, rappresentati da tre stelle (Maria SS.ma della Neve, Santa Maria del Fiume e Santa Maria di Grienzi). Ai piedi di quei monti nasce il fiume Sele.
Partecipazione delle autorità religiose campane e umbre
Alla concelebrazione hanno partecipato vescovi della Campania e di diverse diocesi umbre. Tra i campani, mons. Andrea Bellandi, di Salerno-Campagna-Acerno, e mons. Antonio De Luca, di Teggiano-Policastro. Tra gli umbri, il Vescovo emerito di Assisi mons. Domenico Sorrentino, mons. Ivan Maffeis, di Perugia-Città della Pieve, e il cardinale Gualtiero Bassetti, presule emerito della stessa diocesi e già presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
I temi dell’omelia: l’unità, la speranza e l’accoglienza
Nell'omelia Raimo ha indicato il vescovo come segno dell'unità diocesana, che va oltre l'appartenenza a piccoli gruppi anonimi. «Lo stare insieme nasce dall'amore di Dio. Dio unisce l'altare e la strada. Straniero può diventare chi ci appare distante, anche chi ci vive accanto».
Ha poi ricordato che la cattedrale di Terni fu segnata dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. «La caparbietà della ricostruzione dalle macerie – ha aggiunto – ci porta alla speranza. La speranza cristiana nasce proprio dalla volontà di ricominciare e ricostruire pietra su pietra, giorno dopo giorno».
Ai fedeli ha rivolto un augurio: «trovare nell'altro non uno straniero da temere, ma un prossimo da accogliere».
