Influenza picco e coda: «Vaccinatevi al momento giusto»

Domani parte la campagna dell'Asl. Russo: ottima la somministrazione a fine novembre

Il dottore spiega come procedere per ottenere una copertura completa. «Fondamentale vaccinarsi. Lo scorso anno più malati di polmonite per la riduzione del numero di vaccinati»

Influenza, vaccini sì e necessari da fare, ma al tempo giusto. Lo precisa il dottore Franco Russo che spiega come sia fondamentale procedere con criteri precisi e tempi utili per ottenere il massimo del risultato. «Io stesso mi vaccino ma al momento giusto, valutando picco e coda della diffusione del virus». Il dottore precisa come il picco di diffusione dell’influenza si verifichi puntualmente nel periodo invernale, a cavallo di Capodanno. La cosiddetta coda di ritorno si verifica, invece, nel mese di febbraio. «Per questo risulta efficace la somministrazione del vaccino antinfluenza a fine novembre inizio dicembre, così da ottenere un copertura efficace e completa - precisa -». Intanto domani parte la campagna di vaccinazione dell’Asl.         Per il Distretto di Avellino la Campagna Vaccinale sarà effettuata infatti dal 3 novembre prossimo presso la sede della UOPC al 2° Piano di Via degli Imbimbo 10/12. La vaccinazione è gratuita per soggetti di età pari o superiore a 65 anni e bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza. «Proprio per le fasce più esposte ai rischi come anziani e bambini, solo per citare alcuni esempi, vanno praticati a fine novembre per ottenere gli effetti migliori. La campagna parte prima per programmare somministrare il vaccino a tutti e in maniera ordinata». Ma non solo. Russo ricorda come lo scorso anno ci sia stato un crollo del numero delle persone vaccinate. «Numeri che si sono riflessi in negativo sull’alta incidenza di patologie connesse proprio all’abbassamento drastico del numero dei vaccini somministrati. Insomma, lo dico da medico il vaccino è utile, fondamentale per le categorie a rischio e quindi devono essere spente tutte le polemiche e falsi allarmi che inducono le persone a non vaccinarsi».

Simonetta Ieppariello