Voleva essere sepolto ad Ariano Novarese: testamento violato

In esclusiva a Ottopagine la verità sul Beato tanto caro agli arianesi e le sue spoglie negate

Una postilla su un documento avrebbe impedito di non traslare il Beato nel luogo da lui scelto per la sua sepoltura e di mantenerlo nella chiesa di S. Maria del Suffragio a Roma

Ariano Irpino.  

Non è caduto nel vuoto l'appello rivolto a Roma ai Silenziosi Operai della Croce, riguardo la mancata sepoltura ad Ariano, come da testamento, del Beato Monsignor Luigi Novarese. Il suo desiderio infatti era espresso era quello di poter tornare nella casa madre a Valleluogo. Don Luciano Ruga,  giurista esperto in diritto canonico e civile, attraverso una ricostruzione precisa e documentata chiarisce molti dubbi sul perchè fino ad oggi non è stata mai esaudita, la volontà testamentaria, del Beato: "Ci tengo a precisare che non si tratta di un desiderio espresso dal nostro Beato, verbalmente, ma della sua volontà testamentaria, come da lui stesso è stato messo per  iscritto. Ritengo che la popolazione di Ariano Irpino non deve fare appelli per la traslazione del Beato al luogo da lui scelto per la sua sepoltura, ma piuttosto debba giustamente reclamare che la volontà testamentaria del Beato venga al più presto eseguita.”

Gianni Vigoroso