Un laboratorio di filosofia nel Carcere di Ariano

L'iniziativa del giovane Francesco Santosuosso, molto apprezzata dal direttore Marcello

Il filosofo Santosuosso: "Credo di aver ricevuto tanto in termini di onestà intellettuale."

Ariano Irpino.  

Si è concluso il primo laboratorio di filosofia al carcere di Ariano Irpino. Un’iniziativa, che ha trovato grande coniviosone e apprezzamento da parte del direttore Gianfranco Marcello, finalizzata al recupero sociale dei detenuti attraverso l’educazione ad un nuovo pensiero, all’osservazione della vita da un punto di vista totalmente diverso e impregnato di legalità. Promotore del progetto, il giovane filosofo Francesco Santosuosso, che, in attesa della seconda edizione del corso in programma a marzo è intervenuto sul portale Città di Ariano spiegando il senso dell’iniziativa: “ll laboratorio di filosofia morale nasce dalla voglia esercitare la filosofia come una pratica o un' attività. Accompagnato da una straordinaria guardia penitenziaria ho provato a costruire delle domande filosofiche con i detenuti: abbiamo prima imparato a fare delle domande e poi abbiamo parlato di concetti importanti come le categorie di Kant o il nichilismo di Nietzsche o ancora abbiamo parlato di ‘sorvegliare e punire’ di Focault. Naturalmente quel luogo, o per meglio dire il ‘non luogo’ che é il carcere é stato un elemento importante all'interno delle riflessioni. La cosa importante al di là dei contenuti di storia della filosofia é stata quella di provare a usare altre categorie di pensiero e ragionamento. Credo di aver ricevuto tanto in termini di onestà intellettuale. Anche se può sembrare paradossale”.

Gianni Vigoroso