Le Guardie Ambientali D’Italia sezione di Avellino evidenziano e portano alla luce e il fenomeno dei trasporti di animali abusivi.
"Sulla rete abbiamo verificato che ci sono decine di migliaia di appelli per cani che devono trovare famiglia, che devono partire da Sud verso Nord - si legge nella nota del Gadit Avellino -. Decine di migliaia di foto e di appelli per poveri cani, di poveri esseri che si meriterebbero ben altra vita, messi a disposizione di chi vuole fare quella che oramai è universalmente definita “l’adozione del cuore”. Questo crea rapporti biunivoci fra micro associazioni, macro associazioni, speculatori, furbetti del randagismo , colpiti dalla sofferenza danno la loro disponibilità ad adottare. Sino a qui certo uno potrebbe pensare che la domanda incroci l’offerta e che molti cani possano trovare famiglie al Nord che possano strapparli a un triste destino.
Però non sempre è così, non sempre ci sono buone intenzioni, non sempre c’è esperienza e intelligenza, talvolta ci sono solo “improvvisazione e gratificazione”, ma anche carte “postepay” da ricaricare, staffettisti da pagare, consegne sotto i ponti delle tangenziali o zone impervie difficili da raggiungere , trasporti che fatti in condizioni di precarietà su furgoni o vetture neanche collaudate si inventano trasporti su trasporti sui sedili posteriori e bagagliai, trasporti in o gabbie non fissate al veicolo che ad ogni movimento si spostano da parte a parte del veicolo, in frenata addossandosi gabbia e gabbia creando tanti problemi ai nostri amici a 4 zampe, maltrattamento che superano per gravità quelli dei trafficanti di cani dall’Est.
Il fatto davvero è grave che queste “staffette” improvvisate, che sono antitetiche ai trasferimenti di cani organizzati in modo corretto, trasportano cani dal Sud al Nord con la convinzione che già solo il trasferimento, comunque sia fatto, costituisca un evento salvifico. Peccato che poi arrivino magari cani in condizione di salute precaria, con spese che gli adottanti non avevano preventivato e non sono in grado di sostenere, oppure cani con grandi problemi di varia natura, spesso comportamentale, che vengono consegnati ad ignari adottanti . Operazioni veloci dove la pena per il cane è aumentata dalle condizioni di trasporto, dalla volontà dell’adottante di non rimettere il povero animale in una bolgia dantesca.
Far adottare in modo diverso gli animali, senza capire le possibilità di chi adotta, stimolando l’emotività con appelli strappa lacrime, è da irresponsabili, crea forme di maltrattamento, ingrassa qualcuno che si fa pagare viaggi della speranza fatti su mezzi non autorizzati, ricarica carte “postepay” per la cessione di cani che spesso neanche sono vaccinati e crea i presupposti, per un abbandono o per un’adozione che, purtroppo, sarà solo momentanea. Una vergogna alla quale il Ministero della salute ha cercato di porre un limite emanando una direttiva.
Questo è un breve riepilogo sperando che sia esaustivo per cercare di evitare di contribuire a questo fenomeno in ascesa, fonte di grande sofferenza per gli animali e di facili abbandoni:
Diffidate dalle persone che richiedono il versamento di danaro su carte di credito ricaricabili intestate a persone fisiche;
Adottate cani solo da associazioni verificabili e esistenti e soltanto presso strutture (rifugi, canili, pensioni);
Pretendete garanzie sullo stato di salute degli animali e fatevi mandare le copie dei loro libretti sanitari;
Non adottate cani problematici se non siete certi di avere le risorse per curarli o l’abilità per gestirli;
Non accettate che le consegne degli animali avvengano per strada, vicino a uno svincolo, presso un’area di servizio autostradale;
Preferite associazioni del Nord che collaborano con realtà del Sud e che hanno già animali presso le loro strutture piuttosto che gli appelli sui social media: sarà più facile trovare l’amico per una vita piuttosto che trovarvi con un problema che non siete in grado di gestire;
L’adozione di un cane è fatta su presupposti ragionati e non sulla base di un’emotività dirompente: troppi cani adottati su spinta emozionale finiscono male;
Denunciate quelle realtà per le quali avete prove che l’adozione sia solo un mezzo per raccogliere soldi e nulla abbiano a che fare con il benessere degli animali;
Non rendetevi complici di truffe, di maltrattamenti, di trasporti inaccettabili, di traffico di cani in condizioni pessime: denunciate i responsabili;
Non divulgate e condividete appelli se non conoscete o verificate la serietà della fonte: la rete funziona davvero come tale e rappresenta uno strascico che grazie alle condivisioni cattura un gran numero di prede.
Per contrastare questo fenomeno appena esposto la Gadit di Avellino, con non pochi sacrifici ha deciso di allestire due delle 4 vetture che ha in uso per il trasporto di due cani per auto , e su trasporti fino ad 11 cani noleggerà un veicolo a norma sanitaria per detto trasporto , utilizzando volontari che fanno gli autisti di professione che dedicano il loro tempo libero per questa causa , cmq gli stessi risultano formati per qualsiasi emergenza o necessità durante il viaggio, stabilendo cmq un criterio cardine di ogni 50 km di fermarsi sull’area di servizio e far scendere gli animali , e linea importante per i cani e i loro futuri padroni, che gli stessi cani prima della partenza saranno visitati e vaccinati da veterinario convenzionato con questa associazione , poi la stessa associazione prenderà contatti con l’asl competente.
Redazione Av
