Campania, brexit al contrario. La scommessa di sir De Luca

Un sogno chiamato metropoli diffusa. Inaugurata la funicolare, ora il resto

Alta velocità, alta capacità, ma anche manutenzione ordinaria. E collegamenti invisibili. Ridare alla regione un ruolo di primo piano. Ecco le scommesse.

Avellino.  

“La funicolare è un traguardo importante che avevamo da tempo in programma, e che arriva dopo un'altra inaugurazione fondamentale per i trasporti turistici, la funivia del Faito. Adesso avanti con gli altri interventi, che non si ridurranno solo alle grandi opere. Noi vogliamo rilanciare la Campania non solo in Italia. Altro che brexit, la vogliamo protagonista in Europa”.Il Governatore della Campania De Luca, dalla cima del monte Partenio, non ha discusso solo dei trasporti vitali che tutti attendono soprattutto in Irpinia, ossia i collegamenti ad Alta velocità con Salerno e di Alta Capacità con le zone di Napoli e Benevento. (ASCOLTA DE LUCA)

Si è parlato di strutture visibili e invisibili che devono riuscire a sanare il divario fra le zone appenniniche e la costa. Quindi una sinergia fra ferro e gomma e l'intensificazione della banda ultra-larga. Da segnalare il proposito l'incontro del sette luglio proprio ad Avellino dove si festeggerà da un lato la presentazione della tratta Avellino-Rocchetta Sant'Antonio e poi dei lavori di elettrificazione fra Avellino e Salerno che finalmente partiranno.

Ma i trasporti sui quali investire riguarderanno anche le reti viarie decisamente mal ridotte di zone che da tempo sono tagliate fuori dal resto del contesto regionale, pensiamo proprio all'Alta Irpinia, al Fortore, al Vallo di Diano, il Cilento, i paesi vesuviani solo per citarne alcuni. Mentre l'altra serie di apparati, quelli invisibili, saranno incentrati in modo massiccio sul collegamento della banda ultra-larga e dell'intensificazione della rete internet.

Quindi ci si muove, anche nelle parole di De Luca, verso quell'idea di metropoli diffusa o megalopoli della quale vi abbiamo parlato diffusamente anche in numerosi articoli e convegni sull'argomento. Un tipo di progetto che intende ridiscutere i confini geografici tradizionali attraverso un nuovo modo intendere i servizi vitali per la vita della comunità. I collegamenti, e poi anche il sistema sanitario: con l'accorpamento dei presidi ospedalieri e con la diffusione di centri specialistici che possono rappresentare eccellenze intorno alle quali ipotizzare lo sviluppo del turismo locale.

Terzo settore che, proprio in questo progetto di metropoli, assume un ruolo fondamentale e richiede step chiari e investimenti mirati. In primo luogo sulle risorse che caratterizzano ogni singola zona che vanno valorizzate a pieno trovando i punti d'unione ed esaltando le specificità: si pensi alle risorse naturalistiche o enogastronomiche di prim'ordine che caratterizzano la Regione Campania.

Una cornice che, alimentata da trasporti di prim'ordine, offra da un lato un turismo balneare legato alle meraviglie delle due costiere, e dall'altro un distretto della salute e di tutto quel patrimonio naturalistico e storico di cui le aree appenniniche sono ricche.Vanti nazionali che inglobano tante potenzialità da troppo tempo solo in fieri: le bellezze dell'Alta Irpinia, o ai tesori culturali del Sannio intorno al quale, come per Montevergine, è possibile ipotizzare anche l'incremento massiccio del turismo religioso. Insomma, tanti progetti e idee bellissime che adesso richiedono azioni concrete. Dopo i proclami del Patto di Sviluppo ora la Campania aspetta il suo momento. Intanto, Montevergine ha riavuto la sua funicolare.

Andrea Fantucchio