"Il futuro si costruisce soltanto insieme". E' con questo slogan che il Csv Irpinia-Sannio Ets Cesvolab ha dato il via il percorso al percorso di incontri territoriali verso l'assemblea elettiva degli organi sociali.
A fare gli onori di casa, nella sala convegni del palazzetto dello sport di Ariano Irpino, il sindaco Enrico Franza insieme alla vice Grazia Vallone e la vice presidente della provincia di Avellino Laura Cervinaro.
Si tratta di un ciclo di incontri territoriali di ascolto e confronto rivolti alle comunità di Irpinia e Sannio.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di accompagnare il processo di rinnovo degli organi associativi attraverso un dialogo aperto e partecipato con le organizzazioni di volontariato, gli enti del terzo settore e i volontari dei territori.
Un percorso condiviso per raccogliere idee, bisogni e proposte utili a definire le priorità del nuovo mandato, rafforzando il ruolo del volontariato come motore di coesione sociale e sviluppo delle comunità locali.
La direttrice de Cesvolab, (Centro Servizi per il Volontariato Irpinia Sannio) Maria Cristina Aceto:
Inizia un percorso che sarà costituito complessivamente da sei tappe per poi concludersi con l'assemblea elettiva del 28 febbraio a Gesualdo. E' un percorso condiviso per ragionare su quelle che sono le opportunità che derivano dal volontariato ma soprattutto dalla capacità di stare insieme, partendo da quella che è stata l'esperienza del Csv Irpinia-Sannio, diventate attraverso un processo di fusione, un'unica famiglia, dimostrando sul territorio, in modo concreto, che la sinergia può realmente unire le forze e soprattutto migliorare l'erogazione dei servizi.
Così il presidente del Csv Irpinia Sannio Cesvolab Raffaele Amore:
"Sono stati anni complicati, veniamo da un accorpamento, due province che si uniscono. Siamo un esempio di come unire le forze, può significare avere più vigore. Usciamo dalla capitale del dono, celebrata lo scorso mese di ottobre a Pietrelcina, riusciamo a difendere le nostre posizioni ma non basta. E' sotto gli occhi di tutti che il mondo del volontariato purtroppo è oggi penalizzato nel sud Italia.
Solo il 10% dei fondi, ma il dato credo sia ancora più basso, che le fondazioni bancarie destinano per il mondo del volontariato, arriva alle associazioni. E gli strumento di perequazione che oggi sono in atto, secondo noi, sono insufficienti. E noi quindi vogliamo caratterizzare il nostro mandato rispetto a queste problematiche. Viviamo nelle aree interne e siamo penalizzati in zone come queste, dove il pil è più basso e le aziende scarseggiano. A subire le maggiori difficoltà è il volontariato del sud, rispetto ad altre parti d'Italia".
