Tentato stupro in città. «I profughi se ne devono andare»

I cittadini: nel Capone solo disperati. Sembra terra di nessuno

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Avellino.  

All'indomani del tentato stupro a via Due Principati monta la rabbia e l'indignazione di chi vive e lavora nella zona. C'è chi si sente completamente abbandonato e chi punta il dito contro i migranti. Nell'ex ospedale Capone di notte da anni c'è un continuo via vai di disperati. C'è un problema sociale che le istituzioni devono affrontare e risolvere. Stavolta è andata bene, ma non possiamo permettere che le nostre donne rischino. Intanto al microfono di Ottochannel il cugino della vittima racconta: «Provate a farvi un giro da queste parti in alcune ore. A tarda sera e dopo pranzo qui non passa nessuno. C'è un vero e proprio coprifuoco. Fortunatamente mia cugina sta bene naturalmente scioccata. Poteva succedere il peggio».

Siep