La tenerezza di una moglie che ha capito tutto. Foti ascolta

Le parole di quella donna che l'ha sempre sostenuto

Una giornata intensa: la conferenza che sembrava un'addio. Poi l'assenza di oggi in consiglio.

Avellino.  

“Ai primi sintomi bisogna andarsene, abbandonare il campo. Tanto non va meglio, va peggio e peggio. Invece la gente non lo sa. La gente spera e continua a stare male. Queste parole di Margaret Mazzantini le dedico ad una persona a me vicina”. Il post facebook di Liliana Urciuoli, la moglie del sindaco Paolo Foti, lascia spazio a poche interpretazioni («bisogna andarsene», evidentemente riferito al marito). Emblema della giornata vissuta oggi dal primo cittadino di Avellino.

Prima la presentazione di un'altra porzione di Piazza Libertà, e le dichiarazioni a cuore aperto, senza peli sulla lingua. Gli occhi lucidi, e un'aria paradossalmente serena, come di qualcuno che si sta per togliere un peso, il sindaco si è preparato all'eventuale addio. Precisando che se andrà via, gli dispiacerà solo di non aver portato a termine l'impegno con i cittadini, ma vivrà sicuramente meglio. Lontano da tutto quello che lo ha travolto. Poi è arrivato il consiglio comunale di oggi pomeriggio, che è andato deserto, per mancanza del numero utile dei presenti. Mancava anche lui, Paolo Foti, a causa di problemi di salute.

Già in passato il sindaco ha manifestato la volontà di andar via, salvo poi tornare sui suoi passi. Stavolta, però, complice proprio la salute, Foti potrebbe davvero dire basta. In barba a tutta quella riconoscenza fuffa verso un partito che si è accartocciato. In barba al giudizio di quell'aula alla quale si appella, per decidere del futuro della sua esperienza amministrativa.

Oggi il sindaco è apparso incazzato ma lucido. Pronto finalmente a decidere con serenità. Più uomo e meno legato alle logiche assurde di quel politichese che non fa l’interesse di nessuno, se non di quei partiti che prosperano in queste sterili questioni di poltrone. Se davvero Foti è stanco, segua il consiglio della moglie, e si sottragga ad un’agonia che lo sta consumando. Letteralmente.

Ma accetti un consiglio. Anche se provato, e siamo certi lo sia tanto, non dica di essere stanco delle “miserie umane”. Perché di miserie, i cittadini di Avellino anche per scelte sue e della sua amministrazione, ne hanno sopportate tante. Sono diventati campioni del mondo nell' ingoio di rospi giganteschi. Eppure sono andati avanti. Lo faccia anche lui. Con serenità.

Andrea Fantucchio