Funicolare di Mercogliano e metropolitana leggera di Avellino, un unico triste destino: non ci sono i soldi per gestirle. O meglio, chi ha permesso di inaugurarle, la Regione, si è espressa con chiarezza: le volete, prendetevele. Però, poi, per la gestione di entrambe ve la piangete voi (rivolti al comune di Avellino e all'Air per la funicolare). Noi un centesimo in più non lo mettiamo.
Partiamo dal capoluogo: intorno alla metropolitana leggera si è scatenato il pandemonio fin dalla ripresa dei lavori. Pali per l'elettrificazione posti a due passi dai balconi, percorso originario stravolto, niente corsie preferenziali. Insomma, un disastro senza appello, per un'opera che nel tempo è costata ventiquattro milioni di euro distribuiti in oltre dieci anni di non attività.
Poi, nei giorni scorsi, sono arrivate le prime prove tecniche. Quindi, il silenzio. Mancano i soldi per gestire la metropolitana. O, meglio, l'azienda Air dovrebbe sobbarcarsi l'onere con il Comune. Ma come sapete tutti, l'ente di piazza del Popolo soldi non ne tiene. Anzi, ci sono anche dei debiti ai quali far fronte, e che debiti! Tante le questioni che fanno andare in fibrillazione Foti e compagnia: il bilancio di Acs e il caso parcheggi, quello del teatro e i conti che non tornano, la questione Assoservizi con cartelle esattoriali impazzite, giusto per citare le prime tre che ci vengono in mente.
Con simili premesse, ci sembra assai improbabile che la situazione si sblocchi in breve. O, come spesso capita, il servizio potrebbe anche partire per poi bloccarsi nuovamente.
Destino simile per la funicolare, recentemente inaugurata dal governatore De Luca con la fanfara. Anche stavolta, poco dopo la partenza, apriti cielo! Prezzi esorbitanti (otto euro a persona andata e ritorno), che hanno fatto urlare allo scandalo. Soprattutto pensando al fatto che la stessa funicolare è inserita in una cornice turistica inadeguata: servizio di accoglienza deficitario, sistema recettivo non proporzionato al flusso turistico che si intende attirare e per percorsi naturalistici e culturali, rivolgersi altrove.
Anche per la metropolitana, Caldoro prima e De Luca adesso, la pensano nello stesso modo: prendetevi questa patata bollente e gestitevela come vi pare. Ma non sperate nei nostri soldi.
E qui casca l'asino. L'Air ha infatti deciso i prezzi attuali per il ticket: otto euro a persona per i turisti, cinque per comitive oltre le venti persone e residenti. Insomma, alziamo il prezzo per i visitatori, sperando che la gente venga tutto l'anno e ci permetta di rientrare con le spese. Un paradosso che potrebbe far perdere capre e cavoli. Sulla funicolare, infatti, c'è anche qualche debito arretrato da risarcire. Insomma, se non si coprono le spese, si va a casa. E tirare sui prezzi non sembra la scelta migliore.
I cittadini, col caso trasporti che è esploso recentemente, non possono che assistere atterriti a queste due vicende accomunate dallo stesso destino. Chi caverà di impiccio i nostri eroi? Oggi, risposte all'orizzonte, non se ne vedono.
Andrea Fantucchio
