Nuovi turni alla Malzoni, ecco il piano di Pennelli

Tagli sui superminimi in busta paga ai medici e nessun esubero tra infermieri e ausiliari

Tante le novità. Sullo sfondo i numeri restituiti dell'azienda che parlano di un aumento dal 27 al 42 per cento di tagli cesarei rispetto allo scorso anno e un milione e mezzo in meno di incasso per la struttura rispetto al febbraio 2014

Avellino.  

Rilancio Malzoni, si parte dalla organizzazione del personale. A sette giorni dal suo insediamento il nuovo direttore sanitario. Orazio Pennelli, ha consegnato ai sindacati il nuovo programma di lavoro assicurando come per la clinica di viale Italia, conti alla mano, non ci sia personale in esubero.

 

Si tratta di ausiliari e infermieri, strutturati e a tempo determinato che in tutto 270 secondo il nuovo quadro-lavoro coprirebbero piani e reparti, senza esuberi. Ma non solo. La porta resta aperta anche per le venti lavoratrici Tempor a casa dallo scorso febbraio. Ieri il tavolo con i referenti sindacali di alcuni competenti del Cda, come Ricco, il ds Pennelli. Novità sugli orari di lavoro con nuovi cicli e turni che andranno a ridurre quelli notturni a 11 ore. Di fatto lo schema propone: dalle ore 7 alle ore 13; dalle ore 13 alle ore 21 e dalle ore 21 alle ore 7 del mattino dopo, con un impiego di 270 lavoratori ausiliari ed infermieri.

 

Nel pomeriggio invece confronto con i medici, ai quali l'azienda ha proposto una riduzione e tagli dei superminimi in busta paga. «Siamo soddisfatti dell'impegno e risultati assicurati in pochi giorni per l'organizzazione del personale. E' questa la prova che si punta al rilancio dell'azienda e non alla sua chiusura - spiega Stefano Caruso dell'Ugl -. Le modifiche dell'orario ci sono state consegnate, le valuteremo in sintonia con i lavoratori e dovremo dare una risposta entro pochi giorni per procedere alla sottoscrizione di una intesa». Il nuovo programma di fatto calcola esigenze e necessità di ogni piano e reparto in base ai posti letto, distribuendo i lavoratori in maniera equa. «Un piano che ci sembra ottimo e soprattutto senza esuberi di lavoratori - precisa Caruso -».

 

Un nuovo tavolo ci sarà la prossima settimana per parlare della diagnostica e altre società come Consortile e Malzoni servizi. A giorni intanto ci sarà la liquidazione della fattura dell'accreditamento Asl e si lavora per sbloccare almeno una prima mensilità delle tre congelate dal concordato preventivo. Sullo sfondo i numeri restituiti dell'azienda che parlano di un aumento dal 27 al 42 per cento di tagli cesarei rispetto allo scorso anno e un milione e mezzo in meno di incasso per la struttura rispetto al febbraio 2014.