“Siamo attualmente in contatto con la protezione civile, lunedì ci faranno sapere se servono dei beni specifici per Amtrice. Per quanto riguarda cibo, coperte e beni di prima necessità, sono saturi. Noi comunque da ottobre ci faremo capofila fra le associazioni del nostro territorio, che vogliono aderire all’iniziativa, per realizzare un progetto di supporto mirato alle zone colpite dal terremoto. Immaginiamo ad esempio per le scuole, ma non abbiamo ancora la certezza. Vogliamo prima renderci conto di come possiamo essere più utili”. Ci spiega Davide Iannuzzo, di CosmoRadioTaurasi, che in un precedente articolo (LEGGILO) ci aveva raccontato del viaggio affrontato nella notte per portare gli aiuti alle popolazioni colpite dal terremoto.
“Dopo i primi tre furgoni di beni di primo consumo, portati nel primo viaggio, abbiamo fatto una seconda raccolta il giorno successivo, riempito un altro camioncino che abbiamo condotto ad Amatrice. E’ stato straordinario poter contribuire con la nostra solidarietà. Arrivata da tutti i privati e le associazioni del territorio che hanno aderito: scherzando, pensavo guardando quanto avevamo raccolto, che se avessimo avuto una mucca a testa, in un anno non saremmo riusciti a raggiungere tutto il latte che è stato messo insieme. Gli irpini sono stati fantastici dimostrando di avere un gran cuore”.
Parole decisamente più dure per le istituzioni: “Senza scadere in polemica, alla fine quando si tratta di solidarietà ognuno fa come crede, ma aver avuto il supporto dei comuni avrebbe reso tutto più facile. Mi riferisco anche al semplice inserimento dei punti di raccolta sul sito di riferimento, per raggiungere più persone. Neanche le bandiere a mezz’asta si volevano mettere, le ho viste solo a Grottaminarda”.
I ragazzi di Davide, da settembre, avranno una programmazione ventiquattrore su ventiquattro. Adesso con una missione nel cuore: “Continuare da un lato a supportare il nostro territorio, con programmi mirati di approfondimento. E dall’altro a renderci utili per quanti hanno bisogno: per esempio, proprio i terremotati del centro Italia. Grazie a quanti ci daranno una mano”.
Andrea Fantucchio
