Piazza Kennedy, se le strisce vanno in pezzi arriva la pezza

Via Serafino Soldi, le sostituiscono così. E' già polemica

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

L'architettura è in primo luogo la razionalizzazione dello spazio in base alla funzione che quello stesso spazio andrà a svolgere all'interno del contesto urbano che lo ospita. Se state già per abbandonare il nostro sito fermatevi, non si tratta di un noioso e saccente trattato universitario, ma di una premessa obbligatoria per parlarvi e forse cercare un senso (non vi facciamo promesse) al piccolo scarabocchio, tutto avellinese, che stiamo per mostrarvi: si tratta delle strisce pedonali di via Serafino Soldi, la zona di fronte ai giardinetti di Piazza Kennedy per chi non è pratico della toponomastica cittadina. (Foto in basso a fine articolo, scatti del gruppo facebook "Non sei irpino se").

Strisce nate da un'idea davvero utile: sostituire le classiche linee bianche di vernice con altre in pietra bianca, in primo luogo per offrire maggiore durata all'opera stessa (funzione). Solo che non si è tenuto conto dell'area fortemente carrabile (occupazione razionale dello spazio a disposizione) e quindi questo si è tradotto con le strisce in pietra che sono presto andate in frantumi. Poi è arrivato il genio così comune a queste latitudini che ha detto, riusciamo quasi ad immaginarlo, “ho io la soluzione” o, più probabilmente, in tipico idioma nostrano, “stati assente a me, non ve ne pentirete”. Ed ecco la classica pezza che ora ci auspichiamo almeno non diventi permanente: nell'area è stata infatti realizzata un'unica, orrenda e inspiegabile, striscia d'asfalto, nera per giunta (e qui sia funzione che razionalità sono andate a farsi benedire). (Foto in basso a fine articolo, scatti del gruppo facebook "Non sei irpino se").

Adesso, evidenziato il problema, cerchiamo almeno di ritrovare il buon senso, attraverso le parole di Pasquale Matarazzo, tecnico ambientale, conoscitore della città, ma sempre più spesso su queste pagine dispensatore di consigli utili ed economici che speriamo qualcuno raccolga: “Quello accaduto a Via Serafino Soldi – dice Matarazzo - si commenta da solo. Ora vorrei invitare i nostri amministratori ad osservare una soluzione che viene da Madrid, dove avevano un problema simile al nostro, quello delle strisce pedonali da rifare, e ne hanno approfittato per produrre addirittura un'opera d'arte: colorando le stesse strisce in modo differente così da evidenziare i diversi obblighi ai quali gli automobilisti debbono attenersi, e dando anche un carattere identitario allo spazio che andavano a coprire. Una soluzione economica ma funzionale. Spero che qualcuno, nella nostra città, trovi il tempo di darle un'occhiata”.

Noi vi lasciamo anche il link che descrive quanto accaduto a Madrid, non si sa mai.