VIDEO/ Strage del bus, i familiari: "Non possono escluderci"

Resoconto della prima udienza di oggi. Si vogliono escludere delle associazioni dal processo

Avellino.  

(Clicca sulla foto di copertina per guardare il video di Ottochannel) "I colpevoli devono pagare tutti, anzi sono pochi gli indagati". Ancora straziate dal dolore le famiglie delle quaranta vittime decedute nell'incidente del bus sull'A16, subito dopo la galleria di Monteforte, avvenuto nel luglio 2013.

Oggi si è tenuta la prima udienza del processo che ha coinvolto quindici indagati. La paura è tanta soprattutto per quelle associazioni di familiari costituitesi più recentemente che potrebbero essere escluse dalla pratica legale.

“E' vero – esclama Giuseppe Bruno di “vittime dell'A16 unite per la vita” ai microfoni del collega Angelo Giuliani - La nostra associazione è nata successivamente rispetto ad altre, ma siamo tutti parenti di chi è deceduto in quel terribile incidente. Non possono escluderci così”.

Il giudice si è preso tempo fino al 28 ottobre per decidere le sorti di questa e altre parti civili. Mentre, “Autostrade per l'Italia”, fa di tutto per difendere la sua posizione sostenendo che il bus coinvolto nell'incidente non poteva circolare.