Avellino: «Vogliono catturare il Re Leone. Non fatelo morire»

L'appello di un cittadino: non toccatelo.Vuole vivere libero non i un canile. Raccogliamo le firme

Avellino.  

Randagismo, è polemica ad Avellino. Alcuni dei cani liberi che vivono in città sono diventati cari amici per tanti. Come il Re Leone, come affettuosamente è stato ribattezzato da alcuni il meticcio-maremmano che avvistiamo spesso adagiato su rotonde nel traffico del centro o a spasso dolcissimo per le vie del capoluogo. E' Antonio Fiore a scrivere un post per sollecitare un intervento dei cittadini in favore del cane randagio che ora rischia di vivere gli ultimi anni della sua vita in un canile. Anni che potrebbero diventare mesi se non giorni secondo Antonio, visto che proprio il Re Leone non ha mai voluto vivere in un canile o in una casa, neanche quando era stato adottato.

«Tutti ormai conoscono il nostro Re Leone, simbolo e mascotte di questa città. Tutti tranne qualcuno - scrive Antonio su Facebook - che ha deciso di fare la guerra a questo cane anziano, docile e amato dai grandi e soprattutto dai bambini avellinesi. Ora è di nuovo in pericolo, vogliono catturarlo perchè a quanto pare essere grandi è diventata una colpa. Avellino è una città ormai finita ma il problema è lui. Purtroppo non è una situazione semplice perchè non va a guinzaglio, non entra in macchina e non sta chiuso da nessuna parte (adottato due volte,scappato due volte). Vuole essere libero, non ha mai dato fastidio a nessuno. GLi resta poco da vivere, vista l'età, e non può essere privato di questo diritto. Io sinceramente dopo averlo cercato di notte nei posti piu' assurdi quando aveva bisogno di cure, dopo averlo alimentato e seguito per tutti questi anni (con la collaborazione di tante persone) sta cosa non la faccio finire così.

Non lo mando a morire in un canile. Vorrei organizzare una raccolta firme o qualsiasi altra cosa per salvargli la vita...chi è con me??»