Ad Avellino si avvera un miracolo: Re Leone vuole la libertà

La petizione continua: si firma perché diventi cane di quartiere

Il monito del professore Iermano: Re Leone è un bellissimo cane che desidera solo la libertà. Lasciamolo in pace e lasciamo che la sua scelta educhi tanti uomini, servi per vocazione, al bisogno di essere liberi.

Avellino.  

 

di Siep

La petizione è partita. Si firma perchè avvenga un miracolo: un cane docile e bellissimo che ha imparato negli anni a convivere pacificamente con auto, smog, traffico e soprattutto cittadini vuole vivere libero. Qualcuno si è lamentato della presenza di quel maremmano meticcio e ora c'è il rischio che venga preso e portato in un canile. «Ad Avellino si avvera un miracolo. Re Leone è un bellissimo cane che desidera solo la libertà. Lasciamolo in pace e lasciamo che la sua scelta educhi tanti uomini, servi per vocazione, al bisogno di essere liberi.
Grazie al giovane Antonio Fiore e alla stampa che hanno segnalato questa storia». Sono le parole del professore Toni Iermano che suonano da monito in una città che sembra aver smarrito la sua vera identità tra traffico e cantieri. 

Una petizione popolare sarà presentata al sindaco di Avellino, Paolo Foti, e al presidente del consiglio Comunale, Livio Petitto perchè il compagno di giochi dei bambini avellinesi. A promuovere una iniziativa, che è stata salutata con favore da migliaia di cittadini, è stato Antonio Fiore cittadino responsabile, consapevole e attento alla sua comunità. Sì perchè Re Leone fa parte della città. Antonio ha lanciato la campagna di sensibilizzazione per quel maremmano meticcio che ha commosso la città intera. «La sua casa è la città - racconta  -. Non ha mai fatto del male a nessuno. Anzi. E' docilissimo. Ora è anziano e non vogliamo che viva gli ultimi anni della sua vita in un canile. Sì, perchè il nostro amato Bianco, il Re Leone come lo chiamano tanti cittadini rischia di essere accalappiato e trascinato in un canile perchè solo pochissimi cittadini avvisano in lui un pericolo, che credetemi non c'è». La petizione in buona sostanza propone di farne un cane di quartiere. «Il suo carattere docile - recita la petizione che potrà essere firmata in molti negozi (mondo della cartuccia MDC in piazza D'Armi, la bottega del gusto (via Ferriera 80,di fronte mercatone)...pizzeria del borgo (via fontanatetta 4,vicinanze stazione) da Sandro (frutteria-generi alimentari rione parco)...clinica veterinaria praxis (via nazionale torrette 68)...my siddharta (via terminio 9)) -gli ha permesso di diventare amico di cittadino e commercianti. Ha sempre vissuto in piena armonia con i suoi simili. Per questo è importante firmare e aderire alla petizione».

«Sono felice che la miracolosa storia di Re Leone, ci faccia credere in una città migliore - continua in un nuovo post il professore -. 
Avellino in queste brutte giornate autunnali è devastata ancora una volta da una politica semplicemente oscena.
Piazzisti e giocatori degni della più becera napoletaneria inquinano l'aria e, dopo figuracce bibliche, continuano a ritenere di poter amministrare o condizionare la vita di una comunità allo stremo.
A questo punto proponiamo Re Leone Sindaco di Avellino.  
Il suo coraggio, la sua autonomia, la sua meravigliosa ansia di Libertà costituiscono la migliore risposta alla viltà e alla volgarità dominanti di questi nostri tristi tempi.
"Non servono assessorati o incarichi per cambiare le coscienze". Con forza allegra avanti !». Parole che invitano alla riflessione quelle del professore Iermano.