«Amo i cani, ma questo branco voleva azzannare mia figlia»

La segnalazione di Spagnuolo: il problema non sono i cani, ma l'amministrazione che non funziona

Avellino.  

Rotonde come case per loro, i randagi. Ce ne sono in città. Alcuni vivono pacificamente con i cittadini, la città, i suoi luoghi e i suoi ritmi frenetici. Altri forse no. E' il caso del branco che ha tentato di aggredire una ragazza che camminava a piedi lungo piazza Macello.

La foto è stata portata da suo padre, Raffaele Spagnuolo, e il suo commento non è contro gli animali ma contro l'ennesimo rimbalzo di responsabilità alla presentazione dell'emergenza.

«Venerdì mattina, nella rotonda di Piazza Kennedy ad Avellino, questi grossi randagi hanno cercato di aggredire mia figlia.
Nessun vigile, nessuna sicurezza nella fruizione quotidiana della città - commenta amaro Spagnuolo -.
La funzione politica, in questa città, si svolge come sempre a spartirsi il potere, piuttosto che ad amministrare in termini di benessere collettivo la stessa città.
Forse ancora non hanno capito, coloro che si contendono gli assessorati e le varie cariche politiche, che il novecento è terminato e che non sono più adeguati a questo secolo. E non è un problema generazionale».

Si sprecano i commenti al post. Come quello di Lucia che dice: q"uesti cani hanno formato un branco, potrebbero davvero diventare pericolosi e sbranare qualcuno, io adoro gli animali e i cani in particolare ma quando succedono queste cose diventano istintivi e non più domestici vanno assolutamente separati e segnalati alle autorità competenti ma immagino che tu già abbia provveduto.

Dal problema del randagismo la riflessione diventa comune e si allarga al vandalismo e altri disagi patiti in città, come osserva Geremia che dice: Il solito schifo di una città schifosamente amministrata! Ma di cosa vogliamo parlare....di cosa?!?! Fosse solo il randagismo il problema.....! Strade sfondate e/o chiuse con conseguente traffico da esaurimento, verde pubblico inesistente, commercio in ginocchio, stazione di pullman abbandonata a se stessa, lavori pubblici fermi al palo.......Dogana, Mercatone, ex cinema Eliseo, questione stadio, Villa Comunale, parco Palatucci, la giungla tra via Morelli e Silvati e via Palatucci, il degrado dei quartieri».

Dal canto suo Angelo osserva: Quando la città è abbandonata a se stessa succede questo ed altro. La incolumità delle persone è troppo importante per far passare sotto silenzio la cosa. E' vero il sindaco non può fare tutto da solo ma ci sono gli assessori.