Inquinamento, Novolegno: ecco tutti gli obblighi da rispettare

L'azienda amplierà la sua attività. Ecco le prescrizioni a cui dovrà attenersi e i controlli

Come promesso, ecco tutte le prescrizioni relative all'inquinamento che l'azienda Novolegno dovrà rispettare. In seguito all'acquisizione dell'Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale)

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio

Come promesso, ecco tutte le prescrizioni relative all'inquinamento che l'azienda Novolegno dovrà rispettare. In seguito all'acquisizione dell'Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale)

Prima di scendere nel dettaglio, e offrirvi anche gli allegati di approfondimento, un breve riassunto per gli assenti.

Come Ottopagine vi aveva anticipato l'azienda di Pianodardine aveva chiesto di poter ricevere un permesso, l'Aia appunto, per ampliare la propria attività.  (Leggi i lavori di ampliamento in dettaglio)

Ha trovato il parere concorde della conferenza dei servizi.

Nello specifico il sì alle richieste dell'azienda è arrivato da Ato Calore Irpino, Alto Calore Servizi, Asi, Arpac, Regione, Provincia, il comune di Montefredane attraverso il sindaco, Valentino Tropeano, e l'Asl.

Senza dimenticare il ruolo della Seconda Università di Napoli che ha redatto un parere tecnico istruttorio.

Ecco divise per aree tematiche e alcune delle prescrizioni ambientali fondamentali da rispettare. Le altre potete vederle nei documenti allegati accanto.


SCARICO IDRICO (Leggi il documento completo)

Autocontrolli del dipartimento provinciale dell'Arpac e della stessa società con cadenza trimestrale per il primo anno.

La società è obbligata a installare apposito strumento di misura per la quantificazione delle acque immesse in fogna consortile.

Il titolare degli scarichi ha l’obbligo di effettuare gli autocontrolli, procedendo ad analisi qualitative sulle acque reflue rilasciate con particolare riferimento ai parametri, indicati nel Piano di Monitoraggio e Controllo, con l’obbligo per lo scarico in fognatura di attenersi al contratto con il Gestore della rete.

Le certificazioni analitiche vanno rese esclusivamente da un tecnico laureato, in qualità di direttore del laboratorio di analisi.

Indicazione della data e dell’ora del prelievo. Le analisi si riferiscono a campioni di acqua prelevati personalmente o da persona espressamente delegata e sotto la sua personale responsabilità e devono essere messe a disposizione delle Autorità competenti al controllo;

Gli Enti preposti al controllo devono poter accedere ai luoghi ed alle opere al fine di effettuare tutte le ispezioni che ritengano necessarie per l’accertamento delle condizioni che danno luogo alla formazione dello scarico.

Il titolare dello scarico è soggetto, inoltre, ai seguenti obblighi:

Divieto categorico di utilizzo di by-pass dell’impianto di trattamento depurativo;

Comunicare tempestivamente eventuali guasti o difetti delle opere e/o condotte fino al punto di recapito finale in corpo ricettore e immissione nella pubblica fognatura;

Comunicare ogni variante qualitativa e/o quantitativa dello scarico, nonché eventuali modifiche delle opere e/o del sistema di rete di scarico, rispetto alle condizioni che hanno determinato il rilascio dell'autorizzazione;

Tenere sempre agibili ed accessibili alle autorità preposte i punti stabiliti per il controllo;

Smaltire eventuali fanghi prodotti, in osservanza delle norme in materia di rifiuti

E' tassativamente vietato lo scarico in fognatura e in corpo idrico superficiale di: ogni sostanza classificabile come rifiuto solido, anche se triturati a mezzo di dissipatori domestici o industriali, nonché filamentose o viscose in qualità e dimensioni tali da causare ostruzioni o intasamenti alle condotte o produrre interferenze o alterare il sistema delle fognature

PRESCRIZIONI SUI RIFIUTI: (Leggi il documento completo)

Il Gestore è tenuto a delimitare l’area dei singoli cumuli dando un idoneo franco di sicurezza verso eventuali scoscendimenti accidentali dei cumuli stessi, tali da non creare in nessun caso situazione di pericolo.

Devono essere mantenute in efficienza, le impermeabilizzazioni della pavimentazione, delle canalette e dei pozzetti di raccolta degli eventuali spargimenti su tutte le aree interessate dal deposito e dalla movimentazione dei rifiuti.

Nonché del sistema di raccolta delle acque meteoriche.

La movimentazione dei rifiuti deve essere annotata nell’apposito registro di carico e scarico ; le informazioni contenute nel registro sono rese accessibili in qualunque momento all’Autorità di controllo.

I rifiuti in uscita dall’impianto, accompagnati dal formulario di identificazione, devono essere conferiti a soggetti regolarmente autorizzati alle attività di gestione degli stessi.

La Società dovrà trasmettere , entro il trenta aprile di ogni anno, sul sito istituzionale la copia del registro in questione per verificare il rispetto dei quantitativi di rifiuti autorizzativi

E' fatto obbligo alla Società di comunicare tempestivamente agli enti competenti l’eventuale cambio del Responsabile tecnico della gestione dei rifiuti;

EMISSIONI IN ATMOSFERA: (Leggi il documento completo)

Ecco i limiti ai quali attenersi

Qualora il Gestore accerti che, a seguito di malfunzionamenti o avarie, un valore limite di emissione è superato: adotta le misure necessarie per garantire un tempestivo ripristino della conformità e Informa la Regione Campania,

Ogni interruzione del normale funzionamento degli impianti di abbattimento (manutenzione ordinaria e straordinaria, malfunzionamenti) deve essere annotata su un apposito registro, riportando motivo, data e ora dell’interruzione, data ed ora del ripristino e durata della fermata in ore.

Il registro deve essere tenuto per almeno cinque anni a disposizione degli Enti preposti al controllo; i condotti per l'emissione in atmosfera degli effluenti devono essere provvisti di idonee prese (dotate di opportuna chiusura) per la misura ed il campionamento degli stessi

EMISSIONI SONORE: (Leggi il documento completo)

Quando la Novolegno avrà realizzato gli interventi previsti dovrà essere effettuata una campagna

di rilievi acustici al perimetro dello stabilimento.

E presso i principali recettori che consenta di verificare il rispetto dei limiti di emissione e di immissione sonora.

I risultati dei rilievi effettuati - contenuti all’interno di una valutazione di impatto acustico – E la valutazione previsionale di impatto acustico devono essere presentati all’ Autorità competente, al Comune di Montefredane (AV) e all’Arpac di Avellino. 

Vediamo se i comitati ambientali li troveranno sufficienti. Intanto oggi esultano per l'inizio dei controlli epidemiologici promossi dalla Prefettura di Avellino.