Avellino diventa una celebrità. Tutti pazzi per il programma televisivo Italia's Got Talent. In particolare adolescenti.
Ebbene sì, il rinomato teatro "Carlo Gesualdo" ha ospitato il cast di uno dei talent più famosi in Italia, e non solo. I giorni 17, 18, 19 e 20 di ottobre si sono tenute alcune registrazioni dello show televisivo. Esultanza generale del popolo avellinese. In tanti a prenotare. In tanti disposti a fare ore di fila pur di godersi lo spettacolo. D'altronde, l'ingresso era gratuito. Accessibile a tutti, insomma. Minori accompagnati, ovviamente.
A generare cotanto scalpore sono stati i giudici. Frank Matano, Luciana Litizzetto, Nina Zilli e Claudio Bisio. I fan arrivati da ogni parte dell'Irpinia si sono scatenati tra selfie e autografi con conseguente post su Facebook, naturalmente. Non da meno è stata la presentatrice Ludovica Comello, ex attrice della telenovelas "Violetta". Famosa tra gli adolescenti.
Io ho avuto la fortuna di esserci.
Una volta appresa la notizia dell'arrivo del cast, immediata è stata la prenotazione. In quanto minorenni, io e le mie amiche abbiamo dovuto compilare un bel po' di autorizzazioni. Le telecamere ci avrebbero riprese, dunque le carte avrebbero attestato il consenso dei nostri genitori.
Giorno confermato per mercoledì, 19 ottobre. Abbiamo scelto il turno pomeridiano dello spettacolo, dalle 14 alle 20. Ci conveniva perché ci saremo recate al teatro appena uscite da scuola.
E così è stato. Tre settimane dopo la prenotazione passate in un battibaleno. Il mercoledì tanto atteso non tarda ad arrivare. 13 e 15, terminano le lezioni scolastiche. Al suono della campanella, io e alcune mie amiche ci siamo fiondate dritto fuori la cancellata del liceo. Arrivate a Piazza Kennedy, ci siamo unite ad altre ragazze. Un'unica meta da raggiungere: il "Carlo Gesualdo".
Nel teatro era assolutamente vietato mangiare. Ma non ci demmo per vinte. Mangiammo durante il tragitto scuola-teatro. Scomodo, ovvio. Ma non si poteva fare altrimenti.
Ore 14, arrivo al retro del teatro. Non era finita lì. Anzi, il bello stava per iniziare. Gente in quantità. Un'ora e mezza di fila. Attesa snervante. Un turbine di emozioni era percepibile nell'aria. Del resto, assistere a un talent famoso non è roba di tutti i giorni. Alle tre e trenta varchiamo la soglia del teatro ed entriamo nella sala.
Telecamere e tecnici sono intenti a dare gli ultimi ritocchi. Nel frattempo, le guardie di sicurezza ci indicano i posti a sedere e ci raccomandano le regole da seguire. «Non mangiate e non uscite durante le registrazioni. Ma soprattutto spegnete i cellulari. Le foto sono vietate. Chi non rispetterà queste regole sarà mandato via subito», dicevano con tono autoritario.
Il dietro le quinte di un programma televisivo è strano. Un'esperienza da provare. Un'ora prima dell'inizio, il regista si è accertato che rispettassimo alcuni canoni televisivi. In qualità di pubblico dovevamo letteralmente recitare. Le cose che sono sempre risultate banali, in quel momento si trasformarono in imprese. Bisognava saper battere le mani, saper ridere, fingere di essere impressionati o persino schifati da qualche esibizione vista. Tutto fatto come si deve. Devo dire che come pubblico fummo un vero disastro. Certo, recitare non era il nostro forte. Eravamo andati lì per guardare lo spettacolo, non per avere un futuro da attori. Tuttavia, sono consigli pur sempre utili. Esperienze da ricordare.
Circa due ore dopo l'entrata, si apre il sipario. La registrazione ha inizio. Silenzio assoluto. I giudici fanno il loro esordio tra urla e applausi. Poter toccare con occhi quattro personaggi del mondo dello spettacolo è sempre una soddisfazione personale. D'altronde, si è sempre abituati a guardarli in tv che dal vivo non sembrano veri.
Ben dieci esibizioni. Ce n'erano di tutte le salse. Dal genere comico a quello drammatico. Dalla perfomance divertente a quella noiosa.
Di pause ce ne sono state due. Sono durate circa una ventina di minuti. Arco di tempo necessario per permettere alla presentatrice e alla giuria di ritoccarsi trucco e parrucco. Intanto le pause ci permettevano di dialogare (se così si può definire) con la giuria e perché no, anche rubare qualche scatto. La maggior parte della platea tifava Frank Matano.
Devo ammettere che i personaggi famosi in questione non hanno avuto un comportamento altezzoso. Ci hanno fatto sentire come se stessimo a casa nostra. Ho capito che non è la televisione a rendere importante un individuo. E' l'umiltà che hanno mostrato Claudio Bisio e gli altri a renderli veramente stimati e apprezzati da chiunque.
Il tutto si è consumato entro le 20 e 30.
Ritengo sia un'esperienza da provare almeno una volta nella vita. Vedere, capire e studiare cosa avviene realmente dietro un palcoscenico è utile per arricchire il proprio bagaglio culturale. Fa scoprire aspetti che magari prima erano nascosti. Inoltre è un'occasione per divertirsi. Un'occasione per conoscere nuove cose, nuove persone. Nuove prospettive, nuovi orizzonti. Fanno crescere, fanno maturare. Sono del parere che bisogna essere aperti a nuove strade. Sempre.
Mariagrazia Mancuso
(studentessa del corso di giornalismo organizzato da Ottopagine nell'ambito dell'iniziativa scuola/lavoro)
