Piazza Castello dovrà essere bonificata entro 60 giorni. Così ha deciso il giudice Fiore in seguito alla convalida del sequestro operato il mese scorso al cantiere di piazza Castello. Il magistrato ha disposto delle rigide prescrizioni affinché il custode giudiziario, cioè lo stesso Comune di Avellino provveda a mettere in sicurezza e bonificare il sito.
In particolare il Comune dovrà dunque rimuovere i tre cumuli di rifiuti, manufatti contenenti amianto, tutti rinvenuti nel sottosuolo dell'area di piazza Castello. In discussione la falda acquifera sottostante. Secondo le indagini vi è una possibile contaminazione da piombo e arsenico. La Procura già all'epoca del primo sequestro aveva incaricato il Comune a provvedere ad una adeguata impermeabilizzazione dell'intera superficie.
Ma nessuna bonifica è stata mai effettuata. Tutto ciò ha portato alla Procura a chiedere un nuovo sequestro con sette avvisi di garanzia a vario titolo per il reato di omissione in atto d’ufficio, quella contestata agli ultimi due sindaci della città di Avellino, ai responsabili dell’Area del Comune di Avellino che si sono occupati della procedura dei lavori e alla stessa titolare dell’impresa. Ora si attende soltanto che venga attivata l'attività per la bonifica del sito. Tempo massimo 60 giorni.
