E' stata condannata a due anni e 8 mesi di reclusione la maestra Amedea Di Giovanni, la docente di Manocalzati, accusata di violenza nei confronti dei suoi alunni. Ma non solo. La donna, inoltre, è stata condannata al pagamento di una provvisionale, di 4mila euro, per ogni bambino che sarebbe stato vittima dei suoi metodi d'insegnamento. Ora si attendono i nuovi gradi di giudizio.
Sette le famiglie che si sono costituite parte civile contro la maestra Di Giovanni. Stop ai domiciliari. La misura è stata sostituita con un anno di interdizione dai pubblici uffici e dal luogo di lavoro. Questa la sentenza emessa dal Giudice dell'udienza preliminare, del tribunale di Avellino, Vincenzo Landolfi. La donna fu arrestata il 30 maggio dello scorso anno.
Una sentenza arrivata al termine della celebrazione del rito abbreviato, così come richiesto dall'avvocato Brigida Cesta, difensore della donna. Il Pm aveva chiesto quattro anni di reclusione.
Una vicenda che aveva scatenato molte polemiche tra chi difendeva e chi invece non faceva sconti alla maestra. A scatenare la bagarre mediatica il video realizzato dalla Questura di Avellino, che dopo le denunce dei genitori aveva deciso di piazzare telecamere nascoste nella struttura di Valle, per vigilare e valutare l'operato della maestra.
