Nei bagni della stazione con un bimbo: 5 anni allo stupratore

Avellino - Ieri la condanna. Per il 59enne di Montemiletto la sentenza. Aveva precedenti

Avellino.  

Forse in quei bagni abbandonati lo aveva attirato con la promessa di qualche regalo. Prima si erano conosciuti sul social network. Qualche messaggio, poi l'appuntamento in quella zona appartata di Borgo Ferovia, in periferia ad Avellino. Ad interrompere quella violenza erano stati i carabinieri intervenuti sul posto, che avevano colto quell'uomo in atteggiamenti inequivocabili con quel poco più che bambino. Ieri per il 59enne di Montemiletto l'appuntamento in aula. Cinque anni di reclusione e 10mila euro di provvisionale in favore della parte civile, oltre al pagamento delle spese processuali. Questa la sentenza di primo grado emessa con rito abbreviato, all'esito di una lunga camera di consiglio, dal gup del tribunale di Avellino, Antonio Sicuranza, nei confronti di E.C., 59enne originario di Montemiletto che qualche mese fa era stato trovato nei bagni della stazione ferroviaria di Avellino, mentre compieva atti sessuali con un 13enne di origini marocchine, da anni residente in città.

Per l'imputato, difeso dall'avvocato Alberico Villani, il pm aveva chiesto la condanna a sei anni di reclusione. Era stata la madre (parte civile) del 13enne a denunciare quell'uomo con precedenti per lo stesso genere di reati. E. C. era stao scoperto in flagranza dai carabinieri del comando provinciale di Avellino. Aveva tentato la fuga, ma era stato bloccato, arrestato e condotto in carcere.

Il 59enne ha già espiato una condanna a sei anni di reclusione decisa dal tribunale di Benevento. E sempre a suo carico pende anche un altro procedimento penale per un tentativo di violenza sessuale nei confronti di un undicenne romeno, risalente al 2014. L'episodio si era verificato nel deposito di un supermercato di via Serafino Soldi. Il ragazzino era stato adescato, forse in strada, e portato in quel locale. Una donna aveva però notato tutto: aveva allertato le forze dell'ordine, che avevano fermato quell'uomo.