Sciacalli tra le macerie: poliziotti irpini nei paesi fantasma

Numerosi i rinforzi inviati dalle Questure delle province.

Avellino.  

 

di Siep

Poliziotti nella zona rossa. Un servizio che continua. Dopo le prime pagine dei giornali che raccontavano quel doppio terremoto in una Italia che si è riscoperta fatta d'argilla, il silenzio è calato su quei paesi fantasma. Ieri e oggi, il prima e il dopo. In alcune case di quei paesini del centro italia il tempo si è fermato. Sullo sfondo, il terrore degli sciacalli e la necessità di proteggere i segni di un tempo perduto tra Lazio e Abruzzo, le case e le cose degli sfollati. Ci sono molti militari e agenti di polizia impegnati nel servizio di pattugliamento e controllo. Serve. Un servizio necessario. Un servizio che da molte province italiane viene assicurato, grazie all'invio di unità delle forze dell'ordine. Ora ci sono due agenti irpini. Numerosi i rinforzi inviati dalle Questure delle province.

La Polizia di Stato si è mobilitata subito con le pattuglie del pronto intervento delle volanti e della Polizia stradale che hanno organizzato i primissimi soccorsi e il controllo della viabilità stradale, cruciale in questi primi momenti, per facilitare l’arrivo della Protezione civile.

I poliziotti compartimento Campania arrivati da Irpinia e Sannio, stanno residiando i paesi di Amatrice, Accumuli e tutte le altre 69 frazioni che restano disabiltate dopo i crolli che hanno devastato il territorio.