Falsi incidenti stradali, udienza preliminare per 19 indagati

Il pm Venezia ha firmato le richieste. Il gup Riccardi deciderà sul rinvio a giudizio

L'appuntamento in tribunale è stato fissato per il prossimo 23 settembre. I fatti contestati si sarebbero verificati tra l'ottobre del 2011 e il maggio 2012. I reati ipotizzati sono truffa e in alcuni casi minacce ed estorsione

Avellino.  

Il sostituto procuratore Maria Teresa Venezia ha firmato le richieste di rinvio a giudizio per i 19 indagati nell’inchiesta della Procura di Avellino sui falsi incidenti stradali. L’udienza preliminare, che si svolgerà davanti al gup Giuseppe Riccardi, è stata fissata per il prossimo 23 settembre.

I fatti si sarebbero registrati tra l’ottobre del 2011 e il maggio del 2012 tra il capoluogo irpino, Monteforte, Forino e Montoro. Proprio i carabinieri della stazione di quest’ultimo comune, insospettiti, dalla frequenza degli incidenti, avviarono le indagini. Poi la denuncia del proprietario della Fiat Panda, utilizzata a sua insaputa per mettere in scena i sinistri truccati ed ottenere gli indennizzi dall’assicurazione, confermò l'esistenza del piano architettato dai diversi complici.

In pochi mesi ben sette gli episodi accertati, che hanno fruttato rimborsi dai 100 ai 150 euro e, in un caso, un risarcimento di ben 6400 euro a fronte del certificato medico presentato dalla presunta vittima dell’incidente stradale.

Oltre alla truffa, ad alcuni indagati sarebbero contestati anche i reati di minacce ed estorsione, che si sarebbero verificate contro la moglie del proprietario della stessa Panda.

Alessandro Calabrese