Spaccio di droga: avellinese arrestato tre volte in un mese

L'uomo ieri è stato condannato dal tribunale di Avellino a un anno e sei mesi di reclusione.

L'avvocato Rolando Iorio è riuscito a far ridurre la pena iniziale e a ottenere i domiciliari per il suo assistito.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Tre arresti in meno un mese per F.A., cinquantenne avellinese. Ieri il tribunale di Avellino ha condannato l'uomo a un anno e sei mesi di reclusione per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Attualmente è agli arresti domiciliari.

I fatti risalgono al 7 agosto 2017. Quando il cinquantenne è stato arrestato per la prima volta dai carabinieri di Atripalda diretti dal comandante Costantino Cucciniello. I militari erano stati chiamati da alcuni residenti svegliati di notte dalle urla provenienti dalla casa di F.A. I carabinieri avevano trovato nell'abitazione cinque ragazzi e diverse quantità di cocaina e hashish. Oltre a numerosi oggetti utilizzati nello spaccio fra i quali dei bilancini di precisione e bustine in plastica.

Il cinquantenne è stato poi processato il giorno successivo per direttissima con l'accusa di detenzione di stupefacenti. Il tribunale ha quindi rimandato l'udienza al 12 ottobre 2017 disponendo per l'imputato i domiciliari.

Ma l'uomo il 22 agosto è stato arrestato per la seconda volta. I carabinieri hanno infatti rinvenuto nuovamente nella sua abitazione cocaina e hashish.

Durante il secondo processo per direttissima tenutosi il 23 Agosto l'avvocato del cinquantenne, Rolando Iorio, ha ottenuto la riunione dei due procedimenti penali e nuovi arresti domiciliari per l'imputato da scontare in una comunità di recupero del casertano.

Ma il 5 settembre dello stesso anno F.A. Si è allontanato anche da lì. E' stato quindi arrestato dai carabinieri e portato al carcere di Bellizzi. Ieri ha poi affrontato il processo. Il tribunale ha accolto la tesi difensiva dell'avvocato per lieve entità del fatto e ha condannato l'imputato a un anno e sei mesi.

Il tribunale ha poi concesso i domiciliari all'imputato da scontare in un'altra comunità di recupero.