di Siep
La commissione istituita per l'analisi del caso dello scambio di neonate ha provveduto ad analizzare ogni passaggio di quelle ore dopo il parto.
Le dipendenti quando si è verificato l’er- rore nella consegna delle neonate, nate a mezz’ora di distanza l’una dall’altra, sono state sospese da venerdì sera, per cinque giorni. Già in settimana il personale infermieristico raggiunto dal provvedimento disciplinare potrà fornire le controdeduzioni ai vertici della clinica, in presenza del sindacato, che successivamente potrà assumere provvedimenti definitivi.
Oltre all’inchiesta interna avviata dalla struttura sanitaria, indaga anche la Procura di Avellino dove venerdì sono stati consegnati gli atti. Al momento non risulterebbero persone iscritte nel registro degli indagati, anche perché gli inquirenti propendono per un errore privo di dolo.
Ma le ulteriori indagini potranno stabilire eventuali responsabilità del personale medico e delle infermiere di turno il 9 ottobre quando le due donne, entrambe classe ’83 e a distanza di mezz’ora l’una dall’altra, hanno dato alla luce le bambine nella clinica.
Ad accorgersi dell’errore commesso è stato il padre di una delle bambine, che ha notato differenze somatiche tra la piccina che teneva tra le braccia sua moglie e la bimba fotografata nel momento della nascita.
Nel guardare i numeri identificativi della moglie e della bimba è affiorato l'errore.
E dunque sono tre le infermiere che sono state sospese dalla clinica “Malzoni”. Si tratta delle infermiere in servizio al nido: oltre a quella che si era autodenunciata, ammettendo di aver commesso l’errore, anche una sua collega in servizio al nido ed un'altra che era addetta al trasferimento delle neonate dalla nursery alle stanze delle mamme.
Un primo provvedimento assunto dal Comitato valutazione sinistri della casa di cura. Nei prossimi giorni le tre infermiere potranno presentare delle controdeduzioni rispetto alla contestazione mossa di non aver rispettato il protocollo della clinica.
