Bancarotta fraudolenta, il caso de "La Celere" torna in aula

Tre gli amministratori finiti nel registro degli imputati. Fra i beni non rinvenuti una Mercedes.

Questa mattina è stata ascoltata la curatrice fallimentare, Angela Perillo, che ha ripercorso i presunti fatti distrattivi compiuti dagli imputati per favorire l'elusione dei crediti ai danni dei creditori.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Devono rispondere di bancarotta fraudolenta: Dante Della Sala, Renato Rodomonti e Ciro Capriuolo. Ex amministratori, rappresentanti legali e gestori de “La Celere Coop.r.l.”. Azienda irpina di trasporto merci che, assistita dall'avvocato Gerardo Di Martino, si è costituita parte civile con il curatore fallimentare, Angela Perillo

Oggi proprio la Perillo è stata ascoltata in aula dal Pm., Cecilia Annecchini, e dal collegio giudicante (presidente Luigi Buono, a latere Paolo Cassano Giulio D'Argenio). La teste ha ripercorso i presunti fatti distrattivi compiuti dagli imputati per favorire l'elusione dei crediti ai danni dei creditori. Fra i beni non rinvenuti, anche una Mercedes.

Il giudice Buono ha disposto la nuova udienza per il 13 marzo 2018. Quando saranno ascoltati alcuni testi citati dalla difesa. Affidata agli avvocati Angelo Guerriero, Antonio Rauzzino e Benedetto Vittorio De Maio.