di Andrea Fantucchio
Il dramma dell’Isochimica torna nell’aula bunker del Tribunale di Napoli. Dove oggi saranno ascoltati i medici legali che hanno realizzato gli accertamenti sulle cause della morte di alcuni ex operai. Saliranno sul banco dei testimoni: Maria Barbarisi, Carla Galeotalanza e Carmen Sementa.
Nella scorsa udienza erano stati ascoltati gli ex lavoratori, Di Grezia e Petrozziello, che avevano raccontato di come l’amianto nei silos cadesse sui camion. E di come alcuni mezzi avessero lasciato lo stabilimento senza coperture, facendo disperdere la polvere velenosa nell’aria.
Inoltre un teste aveva fatto riferimento a dei sacchi neri con l’amianto contenuti in una buca al di fuori di un capannone.
I consulenti della Procura e il medico del lavoro Laieta avevano ricostruito il piano sanitario per gli ex esposti all’asbesto, evidenziano alcune presunte irregolarità.
Ventisette gli imputati: Elio Graziano (deceduto), proprietario dell’Isochimica spa; Vincenzo Izzo e Pasquale De Luca, si occupavano della sicurezza della fabbrica; Aldo Serio, Giovanni Notarangelo, Mauro Finocchi e Silvano Caroti, funzionari di Ferrovie dello Stato; i funzionari dell’Asl, Michele De Piano e Luigi Borea (Unità Operativa amianto); Leonida Gabrieli, curatore fallimentare dello stabilimento; Biagio De Lisa (Eurokomet srl) e Giovanni D’Ambrosio (Geisa), Giovanni Rosti (Team Ambiente); Francesco Di Filippo (Hge Ambiente srl); il responsabile del procedimento Francesco Blasi e il dirigente del Comune di Avellino, Luigi Angelo Cicalese. La prima Giunta Galasso: oltre all’ex sindaco, Sergio Barile, Ivo Capone, Giancarlo Giordano, Luca Iandolo, Tony Iermano, Donato Pennetta, Raffaele Pericolo, Antonio Rotondi, Antonio Spina, Paolo Foti, in quanto custode giudiziario del sito.
