Atti persecutori nei confronti dei condomini: si va in aula

Diverse le querele ricevute dalla donna negli anni. Fino all'arresto.

L'udienza è stata rimandata al 10 novembre. Nonostante le dichiarazioni rese in aula dal perito, Albino Zarrella, che sosteneva una parziale incapacità dell'imputata di stare in giudizio a causa di alcuni disturbi legati a manie di persecuzione.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Il Tribunale di Avellino ha rimandato al 10 novembre il processo a carico di A.D.A., accusata di stalking nei confronti di una coppia di condomini.

I fatti risalgono al 2015. Quando la donna è stata raggiunta dalle prime querele da parte di alcuni vicini che si lamentavano per alcuni suoi presunti comportamenti, come il danneggiamento di auto e minacce di morte. Uno stato di paura che si ripeteva giorno dopo giorno e che ha spinto i condomini della donna a denunciare tutto.

Erano così intervenute le forze dell'ordine. Alla signora erano stati applicati gli arresti domiciliari. Nel 2017 è poi finita in carcere, dove si trova tutt'ora. 

Questa mattina in aula, il perito, Albino Zarrella, ha sostenuto la parziale incapacità dell'imputata di stare in giudizio, a causa di alcuni disturbi legati a manie di persecuzione. Il giudice Argenio ha però dissentito, ritenendo la signora capace di difendersi e comunque di comprendere le argomentazioni sollevate in sede di processo.

La parte civile (una coppia di condomini dell'imputata) è difesa dagli avvocati Nello Pizza (oggi sostituito in aula dal collega Simone Napolitano) e da Maria Rita Martucci.