di Andrea Fantucchio
E' stata la segnalazione di una madre a far scoprire una casa a luci rosse nel centro di Avellino. Sì, proprio il centro. Lungo il frequentatissimo Corso Vittorio Emanuele, il "salotto buono" della città, poco distante da dove un tempo si trovavano l'ex "Caserma Litto" e l' ex cinema "Giordano". (A fine articolo le foto dell'appartamento sequestrato) Tutto avveniva in un appartamento, dove si svolgevano gli incontri che avevano come protagoniste due avvenenti argentine, di 38 e 44 anni. E, ovviamente, i clienti, decine e decine, fra i quali accreditati e insospettabili professionisti di Avellino e provincia.
La scoperta è stata fatta dagli uomini della Sezione Volanti diretta dal vicequestore, Elio Iannuzzi. L'operazione, come detto, è nata dalla segnalazione di una madre.
La donna, residente a Monteforte Irpino, ieri si è recata in Questura per denunciare la scomparsa del figlio. I poliziotti hanno avviato le indagini, iniziando a setacciare i posti abitualmente frequentati dal ragazzo (si tratta di un cittadino marocchino che si è già allontanato di casa altre volte). E hanno così rinvenuto il cellulare del giovane in un cassonetto.
Fra i numeri telefonici memorizzati nel registro chiamate, hanno notato dei contatti sospetti. Grazie a un'applicazione di registrazione vocale, già presente nel telefono, hanno potuto ascoltare diverse conversazioni a sfondo erotico fra il ragazzo e due donne con marcato accento sudamericano. Conversazioni che non lasciavano troppi dubbi sulla natura del lavoro svolto dalle signore.
Così gli agenti, fingendosi dei clienti interessati, hanno contattato le donne e organizzato un appuntamento. E nella tarda serata di ieri sono recati al luogo convenuto. Vestiti in borghese sono saliti nell'appartamento dove avvenivano gli incontri. E sono stati ricevuti da Due sudamericane, in abiti provocanti, che li hanno fatti accomodare in una camera da letto lussuosamente arredata. Nella quale spiccavano, poggiati su armadi e comodini, diversi giochi erotici utilizzati durante gli incontri di piacere. Le due donne hanno poi concordato il pagamento per le prestazioni sessuali. Cinquanta euro in cambio del “servizio”. E' stato allora che gli agenti hanno estratto i distintivi per lo stupore delle due prostitute.
Durante la perquisizione, i poliziotti hanno rinvenuto svariate migliaia di euro. E una lista coi nomi dei clienti delle signore. I poliziotti hanno anche trovato alcuni indirizzi sospetti. Probabilmente riconducibili ad altre case di piacere del capoluogo irpino. Gli uomini di Iannuzzi non escludono infatti l'esistenza di una rete di prostituzione più ampia ad Avellino. Potrebbero esserci degli interessanti sviluppi, già a partire dai prossimi giorni.
Le due sudamericane sono state denunciate. L'appartamento, dove avvenivano gli incontri, sequestrato.
