Minori a luci rosse: sesso per età e bellezza. Le indagini

Le intercettazioni. La denuncia di un fidanzatino avrebbe dato il via alle indagini

I clienti? Insospettabili professionisti: avvocati, medici e imprenditori. Insospettabili padri di famiglia, impeccabili uomini di lavoro.

Avellino.  

 

di Siep

Adescate e trasformate da studentesse in baby squillo. Si facevano palpeggiare o baciare ed in qualche caso avevano anche dei rapporti con i clienti di un circolo in centro città.

Avances e toccatine, mentre servivano ai tavoli. Ragazzine adescate con la proposta di un lavoro in quel circolo in pieno centro città, poi finite nel giro di prostituzione minorile, strutturato su tariffe, listino prezzi, diverse prestazioni. 

Uno scandalo travolge Avellino e provincia con il caso delle ragazzine minorenni dai 14 ai 17 anni indotte a fare sesso in cambio denaro.

Tre uomini ieri mattina all'alba sono stati arrestati tra Lapio e Mercogliano. Un settantenne gestore dell'attività, del comune alle falde del Partenio, finito in carcere e altri due clienti fissi: un 52enne e un 85enne di Lapio.

Nei loro confronti i carabinieri del Comando provinciale di Avellino hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip Isabella Iaselli, su richiesta della Procura Distrettuale di Napoli, con l’accusa di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile, atti sessuali a pagamento con minori e violazione della legge Merlin sulla prostituzione. "Una pagina nera per la storia dell'Irpinia, bisogna denunciare sempre». Commenta amaro il comandante Cagnazzo.

A difendere i tre indagati sono gli avvocati Ennio Napolillo, Gaetano Manzi, Giovanni Iacobelli e Generoso Pagliarulo. Ora si attendono gli interrogatori di garanzia. 

Le indagini sarebbero scattate dopo la segnalazione del fidanzatino di una delle ragazzine che avrebbe notato i comportamenti sospetti della sua ragazza.

Le ragazzine erano classificate per età e avvenenza. Mesi di indagini, servizi di osservazione e intercettazioni hanno inquadrato dieci minori e due ragazzine appena maggiorenni. >I clienti? Insospettabili professionisti: avvocati, medici e imprenditori. Insospettabili padri di famiglia, impeccabili uomini di lavoro.

Il miraggio? Era quello di lauti guadagni. Ad incastrare il 70enne anche alcune telefonate effettuate ad una delle ragazzine al fine di organizzare un incontro con alcuni degli assidui frequentatori del circolo. Conversazione e contenuto che sarebbe stato confermato dalla adolescente in presenza dei suoi genitori. Le tariffe flettevano in base alla prestazioni. Nel caso dei due clienti fissi avrebbero pagato alcune delle adolescenti per diverse prestazioni.