Sei ore di interrogatori: lady De Mita e Bilotta dal pm|FOTO

L'inchiesta sull'Aias entra nel vivo. Ascoltati questa mattina gli "indagati eccellenti".

Per i dieci indagati sono ipotizzati i reati di truffa, falsa fatturazione, associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio e all'evasione e abuso d'ufficio.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Sei ore. Tanto sono durati complessivamente gli interrogatori (leggi precedente articolo) della Procura ad Anna Maria Scarinzi e Gerardo Bilotta, presidenti delle associazioni “Noi con Loro” ed “Aias”, finite al centro dell'inchiesta disposta dagli inquirenti di Palazzo De Marsico.

La moglie del sindaco di Nusco, Ciriaco De Mita, e l'ex consigliere di Avellino, sono i nomi eccellenti dei dieci indagati accusati a vario titolo di truffa, falsa fatturazione, associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio e all'evasione e abuso d'ufficio.

Sotto la lente d'ingrandimento degli investigatori diversi movimenti sospetti che vedrebbero protagoniste le due associazioni “attenzionate” e altre società che sembrerebbero loro collegate. Al vaglio degli inquirenti, fra le altre cose, alcuni bonifici in favore di aziende che si occupavano di diversi settori, rispetto a quello della riabilitazione e dell'assistenza delle persone diversamente abili: compiti assolti dal centro Aias.

"Interrogatori fiume":

Il primo ad arrivare al tribunale, poco dopo le 10, è stato l'ex consigliere di Avellino, Gerardo Bilotta, affiancato dal suo legale Giovanni Antonio Cillo. Poco dopo, è stata la volta della signora Scarinzi, in compagnia del penalista Anton Emilio Krogh.

Il primo a sedersi di fronte al Procuratore aggiunto, Vincenzo D'Onofrio, è stato proprio Bilotta. Per il quale si configura l'ipotesi di concorso in associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio e all'evasione delle imposte. Accuse ovviamente smentite con forza dai diretti interessati. Per loro, tutto sarebbe sempre stato fatto "alla luce del sole". 

All’attenzione degli inquirenti un flusso di oltre 6,8 milioni di euro versati dall'Asl all'Aias per le prestazioni sanitarie fornite. Ma, questo è quanto sostiene la Procura, quattrocentocinquantamila euro sarebbero stati destinati a una società che gestisce anche un bar ad Avellino e oltre trecentomila euro a un'altra azienda che si occupa di riparazioni elettroniche.

Bilotta ha lasciato gli uffici della Procura  intorno alle 13 e non ha voluto rilasciare dichiarazioni alla stampa.

Scarinzi: "Continuate a inventare"

Si è dovuto attendere fino alle 15.30 per vedere invece il volto della signora De Mita, che ha esitato per qualche minuto sull'uscio del Palazzo di Giustizia. In compagnia del suo legale ha raggiunto l’auto. 

Nessuna dichiarazione, se non una frase piuttosto tagliente rivolta ai giornalisti : «Fino a tre giorni fa non mi conoscevate, avete inventato tutto. Continuate a farlo».

L'avvocato Krogh si è limitato a un “Abbiamo chiarito la posizione della signora”.

Per la Scarinzi il reato ipotizzato è quello di truffa poiché avrebbe aver presentato alla Regione false fatturazioni per ricevere fondi pubblici. Nei prossimi giorni toccherà agli altri indagati, raggiunti dagli avvisi a comparire, essere ascoltati da D'Onofrio.