di Andrea Fantucchio
La Procura di Avellino ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato – è previsto per il 6 marzo – per due dei tre indagati nell'inchiesta su un presunto giro di baby prostituzione nel capoluogo irpino. Tutto è nato da un'indagine dei carabinieri del nucleo investigativo provinciale al comando di Massimo Cagnazzo, e sviluppata dal pm di Napoli, Antonio D’Alessio, della sezione “fasce deboli”. Un' indagine nata dalla denuncia di alcune ragazzine. Testimonianze alle quali era seguita un'indagine durata oltre un anno: intercettazioni telefoniche e ambientali e appostamenti ai quali erano poi seguite le misure cautelari.
Secondo gli inquirenti gli incontri a sfondo sessuale, con protagoniste le minorenni, sarebbero avvenuti nel circolo privato «L'incontro» di via Vasto. Di qui le accuse a carico del titolare del locale, F.D.V., 70 anni, di Mercogliano, e di altre due persone: il 51enne di Avellino, P.R., e l'86enne di Lapio, M.L.
P.R. ha chiesto un patteggiamento in fase d'indagine. Ora l'appuntamento in aula a marzo, ad Avellino, nel corso del quale proveranno a sostenere le proprie ragioni e a smontare le accuse a loro carico, provando la poca concordanza degli elementi raccolti in fase di indagine.
Il titolare del circolo ha lasciato il carcere di Bellizzi Irpino. Il Riesame ha infatti accolto il ricorso presentato dai penalisti Claudio Frongillo ed Ennio Napolillo. Ora si trova ai domiciliari. Come M.L., 87 anni, di Lapio, difeso dagli avvocati Giovanni Iacobelli e Generoso Pagliarulo.
