Incappucciati e atletici: caccia alla banda delle villette

Dopo i furti a raffica ad Avellino, le indagini sono entrate nel vivo. Ecco i dettagli.

incappucciati e atletici caccia alla banda delle villette

Una o più "batterie" che agiscono seguendo la stessa dinamica. Prima scavalcano al recinzione del giardino, poi scardinano infissi di porte e finestre, il colpo all'interno della casa dura una manciata di minuti.

Avellino.  

 

di Andrea Fantucchio 

Incappucciati, atletici, ben organizzati. Questo il primo identikit dei componenti la banda che sta seminando il panico fra le villette di Avellino. Dopo i furti a raffica a Contrada Sant'Eustachio Pennini e contrada Archi le indagini sono entrate nel vivo. Gli agenti della sezione volante della Questura di Avellino, coordinati dal vicequestore Elio Iannuzzi, stanno cercando di risalire all'identità dei ladri. E scoprire se si tratta davvero della stessa banda o di più batterie. 

La stessa dinamica:

La dinamica dei colpi è molto simile. Lo abbiamo visto due sere fa.  Prima una casa svaligiata nella parte bassa di contrada Sant'Eustachio Pennini (Guarda il video e ascolta le testimonianze). I criminali hanno attraversato il giardino e sono entrati dalla finestra della camera da letto. Hanno portato via diversi oggetti di valore e un ipad. Cinque minuti prima che scattasse l'allarme. Quando i soccorsi sono arrivati i ladri si erano già dileguati.  A distanza di un'ora, un nuovo tentativo di furto. Nella parte alta della stessa strada. I ladri sono entrati da un terreno attiguo al giardino dell'abitazione (Guarda il video e ascolta le testimonianze). Hanno scardinato gli infissi di metallo di una finestra. All'interno hanno abbattuto una parete per aprire la cassaforte, fallendo clamorosamente. Non hanno però perso l'occasione di rubare qualcosa in dispensa.

Quelle immagini raccolte:

Gli inquirenti stanno studiando le immagini dei ciruiti di vigilanza privata. Sono state interrogate diverse persone. Prima dei furti sempre le stesse luci fra la campagna circostante. Elementi che hanno permesso di ricostruire la probabile dinamica.
I ladri provengono dalla vicina autostrada. Dopo aver parcheggiato la batteria si divide. C'è chi buca la rete di recinzione chi resta a "fare il palo". I ladri incaricati di eseguire il furto attraversano le campagne. Hanno il volto coperto, da scaldacollo o cappuccio. Guanti alle mani per non lasciare tracce. Estremamete agili come dimostra la dinamica dei furti.

Conoscono bene la zona e le abitudini dei residenti. Non è un caso, infatti, che a Contrada Archi Pennini nell'ultimo mese siano state prese di mira le villette sprovviste di allarme. Sempre quando in casa non c'è nessuno. Un solo errore finora. E' accaduto fra il numero 90 e 95 di Contrada Archi Pennini. Quando i ladri sono entrati in casa all'interno c'era un ragazzo. Aveva le cuffie nelle orecchie, non si è accorto di nulla. 

"Studiano il luogo con attenzione":

Le villette della zona sono un bersaglio ideale. I ladri scavalcano la recinzione dei giardini usando appoggi di fortuna. Poi forzano gli infissi in ferro delle finestre usando un flex. Comincia il colpo. Da tre ai cinque minuti per eseguirlo. Cercano oggetti di valore o di elettronica. A quest'ultimi tolgono al batteria per evitare di essere rintracciati. Spesso usano le federe dei cuscini per raccogliere la refurtiva.
Quando la polizia sta per arrivare il palo da l'allarme. I complici lasciano l'abitazione da dove sono entrati. L'auto si dilegua in autostrada.

Più "batterie"?

Sull'identità dei ladri, come detto, non ci sono certezze. Potrebbe trattarsi di batterie differenti. Finora le immagini raccolte dai circuiti di sorveglianza privati hanno permesso di raccogliere gli elementi che vi abbiamo fornito: uomini incappucciati con i guanti ed estremamente atletici. Un identikit troppo generico che ha reso difficile la loro cattura. Anche perché nelle abitazioni non sarebbero stati rinvenuti elementi utili all'identificazione. E' probabile non si tratti di sprovveduti. Intanto i cittadini hanno lanciato diversi appelli. E cercano di farsi coraggio a vicenda. Si ipotizza anche di istituire delle ronde di quartiere.