di Gianni Vigoroso
E' un assedio ormai tra Campania e Puglia. La banda dei bancomat non si ferma e continua a colpire. In molti casi i vari istituti di credito, rinunciano ad installare nuovamente gli apparecchi, dopo aver subito i danni a causa dei danni e soprattutto per i costi elevati di ripristino. E a farne le spese sono gli utenti impossibilitati a prelevare denaro di sera.
L'ultimo episodio all'alba nel foggiano, non molto distante dalla fascia dei comuni della valle del cervaro confinanti con l'arianese. L'esplosione intorno alle ore 4:00 è avvenuta al Banco di Napoli di Via Roma a Castelluccio dei Sauri.
I malviventi hanno fatto saltare in aria l’ingresso dell’istituto di credito, cercando di portar via dal bancomat il denaro contenuto all’interno. Danni ancora da quantificare. In corso le operazioni da parte delle squadre dei tecnici.
Al vaglio degli inquirenti anche le immagini delle videocamere di sorveglianza per ricostruire l’accaduto. Da un primo rilevamento sembrerebbe che la tecnica utilizzata dalla banda sia quella della cosiddetta "marmotta", ossia un ordigno che si inserisce all’interno degli sportelli attraverso una paletta per farli poi saltare in aria. Il modus operandi vede di solito due di loro forzare la fessura di erogazione delle banconote, realizzando una profonda apertura, mentre il resto del gruppo è impegnato a sfondare con un ariete, una trave di ferro, la porta a vetri d’ingresso della banca adiacente al bancomat.
La stessa tecnica che è stata utilizzata nei ripetuti colpi avvenuti ad Ariano Irpino, Savignano scalo e di recente a Dentecane e a Grottaminarda dove per sfondare la vetrata della banca, la banda ha utilizzato anche un'auto dopo averla rubata ad un abitante del luogo.
